1. Pensare che puoi controllare tutto.

Non puoi. Alcune cose sono inevitabilmente al di fuori del tuo controllo.
Cercare di controllarle sarebbe come lottare contro i mulini a vento, una battaglia persa in partenza, una fonte inesorabile di frustrazione.
Cambia ciò che puoi e accetta pienamente ciò che è al di fuori del tuo controllo.

2. Pensare che puoi cambiare gli altri.

Non puoi. Non devi.
Puoi essere fonte di ispirazione per gli altri, puoi motivarli al cambiamento, incoraggiarli nelle loro scelte e supportarli nel loro percorso di crescita. Ma non puoi, e non devi, cambiarli, perché non ci riusciresti.
L’unico fattore che può cambiare gli altri sono loro stessi.

3. Pensare che gli altri siano più felici di te.

Ciascuno di noi ogni giorno affronta dolori, dispiaceri e fatiche. Non sei il solo.
Ciascuno di noi ogni giorno combatte le battaglie della propria vita.
Se qualcuno riesce a farlo con il sorriso sul volto, non invidiarlo, ma piuttosto prendilo ad esempio.
Apprezza ciò che hai e metti da parte ogni forma di gelosia o invidia.

Pensare come Leonardo. I sette princìpi del genio

4. Pensare che gli altri debbano soddisfare le tue aspettative.

Le aspettative che riponiamo nei confronti degli altri sono una delle nostre principali fonti di frustrazione.
La pura e semplice realtà, tuttavia, è che gli altri non sono qui per soddisfare le tue aspettative, per quanto ragionevoli esse siano.
Le tue aspettative non coincidono necessariamente con le priorità altrui, per cui non dare per scontato che gli altri siano in dovere o abbiano il piacere di soddisfare i tuoi bisogni.

5. Pensare a ciò che gli altri pensano di te.

Come ha detto una volta la rockstar Matt Bellamy: “Quando ho smesso di preoccuparmi di ciò che gli altri pensano di me, ecco da quel momento tutto ha iniziato a filare per il verso giusto.”
Non ti arrovellare il cervello pensando a ciò che gli altri forse pensano di te. Sono tutti troppo concentrati su se stessi per pensare davvero a te!

6. Pensare che sia tutto bianco o nero.

Spesso pur avendo la consapevolezza che la realtà assume sfumature differenti a seconda della prospettiva da cui la si osserva, finiamo inevitabilmente per irrigidirci sulle nostre posizioni.
Non cadere nella trappola.
Rimani flessibile, impara a guardare le cose da diverse angolazioni e a valorizzare punti di vista differenti dai tuoi. Ne uscirai sempre arricchito.

7. Pensare con preoccupazione al futuro. 

Preoccuparti non servirà a nulla.
L’unico momento che davvero conta è adesso.
Non c’è alcuno motivo ragionevole per sprecare le tue energie per qualcosa che non ti porterà da nessuna parte.
Utilizza il tuo tempo e le tue energie per qualcosa che ti piace fare, per la tua famiglia, i tuoi amici, le tue passioni.

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8. Pensare che il denaro significhi sempre felicità.

Sappiamo bene come la nostra cultura capitalistica enfatizzi enormemente il valore del denaro.
Ma il problema in sé non è il denaro, quanto piuttosto il rapporto che abbiamo con esso.
I soldi sono una cosa buona, ma non sono la tua felicità.
Il fattore realmente determinante per la tua felicità sei soltanto tu stesso.

9. Pensare che il tuo passato sia indicativo del tuo futuro.

Se hai commesso errori nel passato, questo non è certo indice del fatto che continuerai a commetterne nel futuro.
Lascia da parte ciò che è accaduto ieri, impara dagli sbagli del passato e guarda al futuro con rinnovata fiducia.
Smetti di giudicarti sulla base dei fallimenti di ieri e concentrati sulle occasioni di domani.

10. Pensare che tu sia una vittima.

Tu non sei una vittima. Dipingerti come tale è semplicemente una scusa per rifiutare di assumerti le tue responsabilità e scaricare le colpe su qualcun altro.
Abbandona ogni forma di vittimismo, focalizzati sulle opportunità e non sugli ostacoli.
Tu sei l’unico artefice del tuo destino.

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