L’ego esiste nell’infelicità: più se infelice, più lui ottiene nutrimento. Al contrario, se l’ego scompare, la beatitudine inizia a riversarsi dentro di te.

Se vuoi conservare l’ego, non puoi perdonare, non puoi dimenticare le ferite, gli insulti, le umiliazioni subite.

Se vuoi perdonare, devi comprendere l’intero meccanismo dell’ego.

Se ti sforzi di perdonare, quello non è vero perdono. Se ti sforzi, non fai altro che reprimere.

Puoi perdonare solo quando comprendi la stupidità del gioco che persiste all’interno della tua mente.

L’ego vive sul negativo, esiste sull’affermazione del no; il no è l’anima dell’ego. L’intera esistenza è ricolma di rose, ma tu continui a negarle e a cogliere le spine.

D’altra parte, l’ego può alimentarsi anche grazie al perdono, può ricevere un nuovo nutrimento dall’idea di aver perdonato: “Ho perdonato i miei nemici, non sono una persona qualunque.”

E ricorda chiaramente uno dei valori fondamentali dell’esistenza: la persona qualunque, la persona comune è proprio quella che pensa di non esserlo.

Nel momento in cui accetti la tua ordinarietà, diventi straordinario. Nel momenti in cui accetti la tua ignoranza, nel tuo essere è entrato il tuo primo raggio di luce, è spuntato il primo fiore… la primavera non è lontana.

Il perdono assoluto. Perdonare per crescere

Gesù dice: “Perdona i tuoi nemici, ama i tuoi amici”. E ha ragione, perché se puoi perdonare i tuoi nemici, ne sarai libero, altrimenti continueranno a perseguitarti. Se non riesci a perdonare, vorrà dire che vivrai con i tuoi nemici, con le tue ferite, con le tue sofferenze.

Pertanto, da un lato vuoi dimenticare e perdonare, perché se non perdoni non puoi dimenticare; ma dall’altra parte esiste un profondo coinvolgimento. Se non vedi quel coinvolgimento, Gesù o Buddha non potranno esserti di aiuto.

La prima cosa da ricordare è che nell’esistenza l’ego è il fenomeno più negativo; assomiglia all’oscurità. Se la tua stanza è piena di oscurità, non la puoi scacciare, non puoi spingerla fuori: se tenti di lottare contro di essa sarai sconfitto.

Non si può sconfiggere l’oscurità con la lotta: se vuoi fare qualcosa nei suoi confronti, dovrai operare tramite la luce. Se non vuoi l’oscurità, accendi la luce.

Ed è così per l’ego. Per vincerlo non puoi sconfiggerlo direttamente: devi accendere la luce.

Ecco perché io non ti suggerisco di perdonare. Non dico che dovresti amare e che non dovresti odiare. Non ti dico di abbandonare tutti i tuoi peccati e diventare virtuoso; l’umanità ha tentato tutto ciò e ha fallito completamente.

Il mio lavoro è totalmente diverso. Io dico: “Non combattere l’oscurità. Introduci la luce nel tuo essere senza preoccuparti dell’oscurità”.

E l’ego si trova nel nucleo centrale dell’oscurità: l’ego è il cuore dell’oscurità.

Porta una luce – e il metodo è la meditazione – diventa più consapevole, sii più attento e presente… in caso contrario, continuerai a reprimere, e qualsiasi cosa sia repressa dev’esserlo continuamente, ancora e di nuovo, in un processo senza fine.

Se non inizi a vivere nel presente, non sarai mai in grado di dimenticare e di perdonare il passato.

La cura del perdono: Una nuova via alla felicità

Non ti suggerisco di dimenticare e di perdonare tutto ciò che è accaduto in passato, né ti dico che lo devi fare: non è questo il mio approccio.

Io ti dico: “Vivi nel presente”. Questo è il modo positivo di avvicinare l’esistenza: vivi nel presente.

E un altro modo di dirlo è questo: sii più meditativo, più consapevole, più attento, perché quando sei attento, consapevole, all’erta, sei nel presente.

La consapevolezza non può essere nel passato e non può essere nel futuro. La consapevolezza conosce solo il presente.

Sii consapevole, e via via che inizierai a goderti sempre di più il presente, via via che sentirai la beatitudine di essere nel presente, smetterai di fare le tante idiozie che tutti continuano a fare: smetterai di spostarti nel passato e nel futuro per gioire soltanto del momento presente.

Non dovrai dimenticare e perdonare: tutto ciò scomparirà semplicemente in modo del tutto spontaneo. E allorché il passato non esiste più, anche il futuro scompare; perché il futuro è solo una proiezione del passato.

Essere libero dal passato e dal futuro significa assaporare la libertà per la prima volta. E in questa esperienza si diventa integri, totali e sani; tutte le ferite sono guarite.

All’improvviso non c’è più alcuna ferita e in te inizi a sentir affiorare una profonda sensazione di benessere: quel benessere è l’inizio della trasformazione.

– Osho