Allora, vuoi davvero essere felice? Beh, l’unico ostacolo tra te e la felicità sei soltanto tu.

La felicità è una scelta che solo le persone felici fanno. Ogni giorno.Ecco allora 9 credenze di cui devi iniziare a liberarti subito, perché chi è davvero felice ad esse non crede minimamente:

1. La vita è sempre ingiusta. 

Essere felici non equivale a riuscire sempre ad ottenere quello che si desidera. Questo non significa neppure, d’altro canto, che la nostra esistenza sia una serie di continue ingiustizie nei nostri confronti.

Smettiamo di giocare il ruolo di vittima e riconosciamo che, semplicemente, alcune cose sono al di fuori del nostro controllo e a volte andranno per il verso giusto, mentre altre volte andranno male.

La nostra felicità non risiede nelle cose che ci accadono, ma nel modo in cui vi reagiamo.

2. Il dolore è soltanto una cosa negativa.

Essere felici non significa certo riuscire ad evitare situazioni che ci provocano dolore. Le persone felici sanno bene che una profonda felicità si ottiene spesso riuscendo a superare un profondo dolore.

Il dolore ci ricorda la nostra fragilità, ma anche la nostra meravigliosa unicità. Impariamo a conoscere di che pasta siamo davvero fatti soltanto quando ci troviamo a fronteggiare il dolore e la sofferenza.

Come ha detto qualcuno, la felicità non consiste nel trovare sempre bel tempo, ma nell’imparare a danzare sotto la pioggia.

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3. Devo avere il controllo di tutto.

Per quanto ci possiamo impegnare, inevitabilmente qualcosa rimarrà al di fuori del nostro controllo. I lutti e le malattie sono soltanto un esempio.

Prima riusciamo ad accettare l’ineluttabilità di alcuni eventi e prima saremo in grado di affrontare in modo sereno, ma al contempo fermo e risoluto, le avversità che si presentano lungo il nostro percorso.

Raggiungere la consapevolezza che il pieno controllo degli eventi non è condizione necessaria per essere felice ti aiuterà anche ad apprezzare la sottile bellezza delll’imprevedibilità e della spontaneità di cui la nostra vita è piena.

4. Gli altri devono soddisfare le mie aspettative.

Se ritieni che la tua felicità risieda nella soddisfazione delle tue aspettative da parte degli altri, con tutta probabilità sei destinato a rimanere deluso e infelice.

Prova invece a cambiare approccio: impegnati tu per primo a soddisfare le aspettative altrui, a far star bene chi ti è vicino, senza reclamare o aspettarti nulla in cambio.

Apprezzerai la gioia di dare, il piacere di far star bene chi hai intorno e a non far dipendere il tuo benessere dalle azioni degli altri. Dare per il piacere di dare ha il potere di far star bene innanzitutto te stesso.

5. Nessuno mi vuole bene.

Quella del vittimismo è una trappola in cui è fin troppo facile cadere. A chi non è mai capitato di piangersi addosso, lamentando le proprie sventure e la profonda ostilità da parte del mondo intero?

Ciò di cui è necessario prendere consapevolezza è che è proprio questo tipo di atteggiamento a causare infelicità. Se ti atteggi a vittima finirai inevitabilmente per diventarlo.

Prova allora a scrollarti di dosso ogni forma di auto-compatimento, lamentela o vittimismo: prendi in mano la tua vita e agisci con fiducia e ottimismo.

6. Non ce la farò mai.

Se ritieni di essere incapace a fare qualcosa, se credi davvero che non hai le risorse per compiere qualcosa, certamente stai rendendo veritiera una menzogna che ti stai imponendo da solo.

Non consentire a nessuno di dirti che non sarai mai in grado di fare qualcosa: non consentirlo neppure a te stesso. Se puoi immaginarlo, se puoi sognarlo, allora puoi farlo, come ha detto qualcuno.

L’unico modo per riuscirci e provare e riprovare ancora. Fallire, cadere e rialzarti per poi riprovare ancora.

Metti da parte i dubbi e le paure e inizia a darti da fare.

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7. Ho qualcosa da provare.

Le persone infelici cercano la felicità attraverso l’approvazione degli altri. Sfortunatamente, ricercare la felicità in questo modo è una mera chimera, poiché la ricerca dell’approvazione è causata da una mancanza di fiducia interiore che non può essere colmata in questo modo.

La felicità può essere raggiunta soltanto attraverso la piena accettazione di te stesso. La tua è l’unica approvazione di cui hai davvero bisogno.

Inizia ad amare te stesso, ad apprezzarti per ciò che sei e a valorizzare la tua meravigliosa unicità.

8. Sarei felice, se solo…

“Sarò felice quando avrò un lavoro”…”quando troverò l’amore”…”quando avrò una bella casa”… ragionare in questo modo significa legare la nostra felicità alla realizzazione di un obiettivo. Significa negare di poter essere felici in questo momento, posticipando il raggiungimento della felicità in un futuro indefinito.

Ma inevitabilmente, una volta conseguito l’obiettivo prefissato, nuovamente leghiamo la possibilità di essere felici al raggiungimento di un altro traguardo.La verità è che la felicità è proprio qui, proprio ora. La felicità è sempre vicino a te, devi soltanto essere disposto ad accoglierla e ad abbracciarla.

9. Sono troppo vecchio.

Credere che sia troppo tardi è la fine del viaggio della vita; credere in te stesso è un meraviglioso viaggio senza fine.Credi nelle tue capacità fino alla fine. Usa il tuo ingegno e la tua fantasia. Non aver paura di fallire.

Ergiti a protagonista del film della tua vita dall’inizio alla fine, senza nasconderti, senza tirarti indietro. Osa e persevera. Cadi e rialzati.

Non è mai troppo tardi per inseguire i tuoi sogni, l’emozione della vita non ha età, la gioia di vivere le tue passioni non conosce limiti né confini.