Una delle abilità più importanti da sviluppare nella nostra vita è l’autodisciplina.

È una sorta di super potere: quando sono riuscito ad acquisire un minimo di autodisciplina, ho iniziato ad allenarmi con regolarità e a mangiare in modo più salutare, ho smesso di fumare e ho cominciato a meditare con costanza.

Devo ancora migliorare in moltissime aree, ma ho imparato davvero tanto.

Ma da dove cominciare per sviluppare la propria autodisciplina?

Ecco alcuni consigli.

Trova la motivazione. 

Per me la motivazione principale è venuta dal comprendere che ciò che stavo facendo non funzionava. Ignorare i problemi produce il solo effetto di renderli più complicati.

La totale mancanza di autodisciplina stava facendo volgere al peggio la mia vita. Una volta che comprendi che ti stai facendo del male… a quel punto è più semplice prendere la ferma decisione di iniziare a fare qualcosa per rendere migliore la tua vita.

Inizia con piccole azioni. 

Affrontare progetti importanti e ambiziosi può rappresentare una sfida troppo impegnativa, tale da sopraffarti.

Prova allora ad iniziare in piccolo, dedicandoti a semplici azioni dall’impatto limitato ma pur sempre in grado di consentirti di progredire.

Vuoi imparare a meditare? Per iniziare, fallo soltanto per 2 minuti. Vuoi dedicarti alla corsa con costanza? Inizia a correre per 10 minuti. Vuoi scrivere un libro? Mettiti seduto alla scrivania e impegnati a scrivere le prime due frasi. Vuoi diventare più ordinato? Inizia a mettere in ordine per 5 minuti.

Analogamente, quando devi gestire un progetto complesso, suddividilo in tante piccole attività su cui focalizzarti di volta in volta.

La via del guerriero di pace. Un libro che cambia la vita

Allenati a gestire il disagio. 

Una delle ragioni per cui non abbiamo autodisciplina è legata al nostro istinto a fuggire da ciò che ci mette a disagio.

Preferiamo ciò che è facile, familiare, confortevole.

Per cui invece di dedicarci ad attività impegnative e gravose, rivolgiamo la nostra attenzione alla tv, a internet, alle chiacchiere, al gossip e alle distrazioni.

Anche in questo caso, non cercare di cambiare tutto e subito.

Spingiti gradualmente nelle aree che ti mettono a disagio, prendi confidenza a poco a poco.

Non scappare, rimani con l’incertezza, la difficoltà e il disagio. A piccole dosi.

Una piccola attività alla volta, spingiti verso il disagio. Senti cosa provi. Realizza che non è poi la fine del mondo.

Realizza che puoi gestire il tuo disagio a meraviglia e che i risultati che sei in grado di ottenere ben valgono lo sforzo iniziale.

Diventa consapevole della tua inquietudine. 

Avrai spesso l’istinto di smettere di fare (o rimandare) qualcosa che ti mette a disagio.

Questo tipo di smania ti servirà a ben poco.

Prova invece ad acquisire consapevolezza dell’inquietudine che provi ogni qualvolta ti cimenti con qualcosa di difficile o che ti mette a disagio.

Non devi seguire la frenesia che ti vorrebbe spingere lontano dalle sensazioni di disagio.

Un ottimo modo per respingere tentazioni di questo tipo è quello di stabilire un certo lasso di tempo durante il quale ti impegni a dedicarti soltanto a una determinata attività.

Per esempio, per i prossimi 10 minuti non farai altro che scrivere il primo capitolo del libro che hai sempre sognato di realizzare.  Dieci minuti in cui sarai soltanto tu, la penna e un foglio bianco.

Non è un grande impegno, no? Al termine dei 10 minuti potrai interrompere, se lo vorrai, ma ti assicuro che nel frattempo ci sono ottime probabilità che sarai entrato nel “flusso” della scrittura e avrai piacere di continuare.

Focalizzati sugli altri. 

Quando ti senti in difficoltà, scava ancora più a fondo nelle tue motivazioni: porta avanti la tua attività/ esercizi/ meditazione, etc. non per te stesso, ma per gli altri.

Per esempio:

Mi alleno con regolarità e mangio in modo salutare non soltanto per me stesso, ma anche per essere da esempio per mio figlio e per altri che potrebbero beneficiarne.

Mi dedico alla meditazione ogni giorno non soltanto per il mio benessere, ma anche per dare il meglio di me nel rapporto con gli altri.

Quando nelle tue attività riesci a trasmettere beneficio non soltanto a te stesso ma anche a coloro che ti circondano, questo costituisce un forte stimolo e un potente incentivo a perseverare anche nei momenti di difficoltà.

Successo e Fallimento. 

Un errore ricorrente che molte persone fanno è quello di scoraggiarsi pesantemente quando non riescono a mantenere la propria autodisciplina.

Si criticano, si colpevolizzano, si demoralizzano, si arrendono e non vogliono più sentir parlare di autodisciplina.

Ma la verità è un’altra: il fallimento è piuttosto una vittoria.

Il fallimento significa che ci hai provato.

Ma significa anche che hai imparato qualcosa – ora sai che devi apportare dei correttivi a ciò che hai provato.

La prossima volta avrai l’occasione di agire diversamente e fare tesoro degli insegnamenti appresi.

Grazie al tuo fallimento, ora hai nuove informazioni a disposizione. Hai imparato, e questo ti aiuta a diventare una persona migliore.

Il successo è una vittoria. Ma anche il fallimento è una vittoria.

Non importa quale sia il tuo risultato, in ogni caso provandoci hai sempre l’occasione di imparare, crescere e migliorare.

Lascia perdere l’idea di dover essere perfetto, e continua semplicemente a provarci.

La prossima volta che fallirai in qualcosa, invece di demoralizzarti, celebra il fallimento come una vittoria, per quanto la cosa possa lí per lí sembrarti bizzarra.

Dopodiché rimettiti a testa bassa concentrandoti sull’attività che stavi svolgendo: rinunciare ti arrecherebbe un dolore ben più grande.

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Ottieni aiuto. 

Non sei solo lungo questo cammino. Famiglia, amici, conoscenti, a volte anche degli sconosciuti possono offrirti immenso aiuto.

Non vergognarti di chiedere aiuto, la maggior parte delle persone intorno a te è pronta ad aiutarti con gioia e generosità, se solo gliene dai l’opportunità.

Molte persone non chiedono aiuto perché si vergognano della loro mancanza di disciplina.

Credono che il loro comportamento sia per loro fonte di imbarazzo.

Le cose non stanno così. 

Tutti noi incontriamo enormi difficoltà nell’introdurre disciplina nella nostra vita, ma preferiamo non mostrare agli altri questo aspetto della nostra personalità.

Ma la verità è che se ti decidi a mostrare agli altri il tuo lato “oscuro”, sarai in grado di costruire relazioni più fortemente radicate nella fiducia, nell’amore e nell’onestà.

Chi ti è vicino ti amerà ancora più intensamente, se ti decidi a mostrarti in modo trasparente per quello che sei.

Quindi non aver paura di relazionarti agli altri in modo vulnerabile, aperto e intimo.

Trova il coraggio di chiedere aiuto. Il mondo là fuori è pronto ad abbracciarti e sostenerti, se solo sei disposto a mostrarti per la persona che sei.