“Preoccupati di ciò che pensano gli altri e sarai sempre loro prigioniero.”

– Lao Tzu

A te capita?

Ci sono momenti in cui la nostra autostima è sotto i tacchi, ci sembra di essere inadeguati, ci sentiamo impacciati in qualsiasi cosa facciamo, sentiamo gli occhi e il giudizio degli altri incombere su di noi con una sentenza mista tra commiserazione e disprezzo.

Tutti cercano di essere speciali e importanti, invece noi ci sentiamo come se non valessimo nulla.

Capita anche a te?

Cosa puoi davvero fare quando ti senti così, quando hai bisogna di recuperare la tua autostima e riaffermare innanzitutto a te stesso il tuo valore?

Comincia da qui: quando senti di non valere nulla, sforzati di tenere a mente quanto segue:

1. Non sei da solo.

Probabilmente non lo sai, ma siamo in molti a combattere quotidianamente con il senso di inutilità e di inadeguatezza.

Siamo in moltissimi ad avere l’autostima sotto le scarpe, a sentirci incapaci di fare alcunché di buono.

Questo dovrebbe farti sentire meglio? Mal comune mezzo gaudio?

No.

Questo dovrebbe semplicemente aiutarti a comprendere innanzitutto che non sei un alieno, una specie rara e disconnessa dal mondo.

Sei uno come noi, una persona con problemi, pregi, difficoltà, sogni e speranze. Come tutti noi.

Sapere che non sei il solo a sentirti inadeguato significa sapere che là fuori ci sono un mucchio di persone che hanno affrontato le tue difficoltà e sono pronte a comprenderti e aiutarti.

2. Solo perché pensi di non essere importante, non significa che sia vero.

Ciò che pensi è la TUA realtà, non la realtà dei FATTI.

I tuoi pensieri sono fugaci, temporanei, in continua evoluzione.

I tuoi pensieri sono influenzati dal tuo stato d’animo, dalle tue emozioni, dalle tue aspettative.

E quando qualcuno si comporta in modo non conforme alle tue aspettative, tu finisci con il riattivare quel meccanismo che scattava quando eri bambino: se gli altri si comportano così allora vuol dire che c’è qualcosa di sbagliato in me, non sono abbastanza buono e amabile.

Questo tipo di pensiero prende possesso della tua mente, diventa un qualcosa per te ricorrente e familiare, finisci con il farci l’abitudine.

Finisci con il pensare che sia vero.

Ma in realtà è solo un tuo pensiero, causato dai tuoi umori, alimentato dalle tue emozioni e sostenuto dalla tua visione limitata delle cose in quel momento.

3. Quando le altre persone ti trattano come se tu non valessi nulla, è un problema loro, non tuo. 

Quando qualcuno ti tratta come se tu non valessi nulla, vuol dire che hai a che fare con qualcuno che ha dei problemi.

Vuol dire che hai a che fare con qualcuno talmente immerso nel dolore, nella rabbia e nella frustrazione da approfittare di ogni occasione per cercare di umiliare e ferire le persone con cui interagiscono.

Lo so, è molto difficile riuscire a distaccarsi e osservare in modo oggettivo queste situazioni, ma la chiave per gestire il rapporto con questo tipo di persone è soltanto una: la compassione.

Compassione per qualcuno che sta soffrendo e che cerca di lenire il proprio dolore riversando risentimento e rabbia verso chi può apparirgli come un bersaglio facile.

Non ti sto chiedendo di simpatizzare con questo tipo di persone – immagino sarebbe troppo – ma di provare almeno a percepire il loro dolore, comprendendo che il problema è tutto dalla loro parte e che non c’è nulla in te che non vada.