Chi è Osho

“Amato Osho, ti chiedo perdono perché ti sto ponendo domande molto personali. Chi sei tu? Perché sei venuto in questo mondo? Qual è il tuo lavoro qui e come sarà portato a termine?”

OSHO:

Non fa differenza se queste domande sono personali o meno perché per me la persona non esiste.

Non è possibile porre domande personali perché non c’è nessuno a cui rapportarsi in quanto persona.

In effetti, non ci sono persone, oppure c’è soltanto un’unica persona.

Soltanto Dio ha una personalità, perché soltanto Dio ha un centro. Noi non abbiamo alcun centro.

Noi pensiamo di avere un centro, ma il nostro centro è ipotetico, illusorio. Il centro che noi pensiamo di avere è l’ego.

Più si va in profondità e meno io c’è. E quando si raggiunge la profondità massima di noi stessi, realizziamo che non c’è affatto alcun io.

Quando chiedi, chi sono io? Io rispondo “Io non sono.”

Quando io chiedo a voi di domandarvi “chi siete”, lo faccio non perché vi diate una risposta, ma perché vi sia rivelata l’assurdità della domanda. Lo faccio perché la domanda venga trascesa.

Non c’è nessuno dentro di noi; di fatto, non esiste alcuna interiorità e nel momento in cui l’interiorità viene meno, non c’è neppure alcuna esteriorità.

E allora il mondo intero diventa una sola totalità. Allora l’esistenza è una sola totalità, non divisibile nella dicotomia del tu e dell’io.

Per questo motivo, per me la domanda “Chi sei tu?” non ha assolutamente alcun senso. Piuttosto, “Cosa è?” rappresenta l’unica domanda rilevante – non chi? ma cosa? perché il cosa può essere individuato nella totalità, in tutto ciò che esiste.

La domanda “Cosa è?” è esistenziale, non c’è alcuna dicotomia in essa, non crea divisioni. Ma la domanda “Chi?” crea divisioni sin dal principio, accetta la dualità, la molteplicità, la separazione.

Esiste soltanto l’essere, non gli individui; perché nessuno può esistere separatamente dagli altri.

Dico sempre che non c’è Dio, ma il divino, perché la parola ‘Dio’ reca con sé dei confini, non può essere infinita.

Invece l’essere o il divino sono infiniti; ricomprendono tutto ciò che esiste. Tutto è incluso, nulla è escluso.

Cosa è non sono io ma il vero essere, la vera esistenza. Se si va in profondità nella singola goccia, si troverà l’oceano. Solo in superficie una goccia è soltanto una goccia. Essendo essa stessa esistenza, la natura ultima della singola goccia d’acqua è la stessa dell’oceano. È oceanica. Per cui, soltanto nell’ignoranza è una goccia d’acqua. Quando c’è conoscenza, c’è l’oceano.

Tu mi hai posto una domanda riguardo all’oceano. Per cui, quando rispondo, non rispondo solo in merito a me stesso, ma anche riguardo a te. Non rispondo solo in merito a me stesso, ma in merito a tutto ciò che esiste.

Cosa esiste? Ci sono diversi livelli, diversi strati. Se si ha consapevolezza soltanto della superficie, allora esiste la materia.

La materia è la superficie dell’esistenza. Nelle proprie ricerche, la scienza si è fermata alla superficie; per la scienza soltanto la materia è reale, tutto il resto no. Ma ora la scienza ha fatto un passo avanti e ci dice che non c’è materia, c’è energia.

L’energia è il secondo strato; è più profondo della materia. Se si va in profondità nella materia, allora non ci sarà più materia, ma energia.

Ma neanche questo è il punto d’arrivo, perché oltre l’energia c’è la coscienza.

Per cui, quando tu chiedi “Chi sei tu?”, io rispondo “Io sono coscienza.” E questa risposta è totalmente inclusiva – tutto è coscienza.

Quando dico che la coscienza esiste, non mi riferisco a qualcosa del passato o del futuro, ma a qualcosa di eterno, qualcosa che sempre esiste nel presente.

Si tratta di qualcosa di non temporale; l’esistenza è non temporale.

L’esistenza è oltre il tempo e, allo stesso momento, oltre lo spazio; l’esistenza è non spaziale e non temporale.

L’esistenza non ha uno scopo. Soltanto le cose temporali hanno uno scopo, sono il mezzo per raggiungere un obiettivo.

L’esistenza non ha invece alcuno scopo da raggiungere. L’esistenza non deve andare da nessuna parte, non ha nessun obiettivo, nessun fine.

L’esistenza è un flusso di energia che scorre.

Un volta che avrai compreso che sei parte di una coscienza cosmica, realizzerai che non c’è alcuno scopo, che l’intera esistenza è un gioco, un avventura da scoprire, un’esperienza da vivere.

E quando non c’è alcuno scopo, l’ego si sente a disagio. L’ego si nutre di scopi.

Bisogna raggiungere un obiettivo, bisogna avere successo, bisogna realizzare un risultato, diventare qualcuno: l’ego trova realizzazione tramite gli scopi.

L’esistenza, al contrario, non ha alcuno scopo.

E fino a quando non avrai compreso ciò che è oltre l’ego, non avrai compreso nulla.

Non c’è scopo e non c’è causa. Vivere è già abbastanza. Io vivo come le onde nell’oceano o come le foglie sull’albero o come le nuvole in cielo, senza alcuna domanda e senza alcuna risposta.

E nel momento in cui sono diventato consapevole di tutta questa assurdità di domande, qualcosa è crollato, completamente.

È stata una resurrezione.Sono rinato, rinato in una dimensione cosmicanon come io, ma come coscienza cosmica.

Quando comprendi di essere coscienza cosmica, sei completamente a tuo agio, totalmente. Non c’è tensione. Sei rilassato. Non c’è ego.

L’ego non può rilassarsi. L’ego vive in tensione, si nutre di tensioni.

Quando non c’è ego, allora non c’è tensione. E allora ci sei tu – totalmente inclusivo, coscienza cosmica. E allora non c’è passato, e non c’è futuro. Tu sei eternità.

E allora tutto ciò che accade è un accadimento, non sei tu a realizzarlo. Non c’è nulla che deve essere fatto, nulla che deve essere realizzato da te. Questi sono soltanto concetti illusori.

Nulla deve essere fatto perché le cose accadono da sé. Noi stessi accadiamo. Noi siamo accadimenti. L’intera esistenza è un accadimento.

Per me, Dio è ciò che accadenon il creatore, ma ciò che continua ad accadere. Dio significa ciò che accade nell’eternità. Quindi tutto ciò che accade è Dio. Tu e ciascuno di noi siamo accadimenti. Questo eterno accadere è Dio.

Non c’è creatore e non c’è creazione. E quando c’è questa rivelazione dell’eterno accadere, allora non c’è lotta, non c’è tensione.

Lascia allora che le cose accadano, senza tensione.

Io sono libertà assoluta nel senso che non c’è nulla che deve essere fatto. Accetto tutto ciò che accade e accetto tutto ciò che non accade.

Questo mi rende un passaggio per le forze divine dell’esistenza.

Posso allora concludere che quando dico “Io”, ciascuno è incluso, io sono coscienza e io sono libertà. Tu sei coscienza e tu sei libertà. Non esistiamo per una causa o per uno scopo, siamo eternità.