L’ascolto è probabilmente una delle capacità personali più sottovalutate.

Sappiamo tutti che saper ascoltare è una componente fondamentale dei nostri rapporti personali e professionali, tuttavia non sempre investiamo il tempo necessario per migliorare sotto questo punto di vista.

Inoltre, viviamo in un’epoca di distrazioni continue.

Non solo abbiamo una lista pressoché infinita di cose da fare e attività da svolgere, ma i vari strumenti tecnologici e gli onnipresenti social media rendono la capacità di ascoltare con profondità e attenzione una sfida decisamente ardua.

Cosa possiamo fare allora per migliorare la nostra capacità di ascolto attivo in un contesto così complesso come quello attuale?

Ecco alcuni consigli per riuscirci:

Ascolta con l’intenzione di capire.

Questa è una componente chiave dell’ascolto attivo.

Quando ascolti con l’intenzione di comprendere ciò che il tuo interlocutore vuole davvero comunicarti, significa che stai ascoltando con la mente aperta, piuttosto che con la predisposizione di arrivare a conclusioni basate su pregiudizi.

Quando ascolti con l’intenzione di capire, fai domande appropriate ed opportune (piuttosto che interrompere con i tuoi commenti) per assicurarti che i messaggi che stai ricevendo siano quelli che il tuo interlocutore intende trasmetterti.

Ascoltare con l’intenzione di comprendere significa anche entrare in una conversazione con il genuino interesse di afferrare tutto ciò che la persona che hai di fronte ti sta cercando di comunicare: questo vuol dire prestare attenzione non solo alle parole, ma anche al tono della voce, alla postura e a tutto ciò che non viene detto apertamente.

Utilizza le interruzioni con parsimonia.

Quando ti impegni nell’ascoltare attivamente, è importante che tu sappia utilizzare le interruzioni in modo attento e oculato.

Permetti al tuo interlocutore di completare l’esposizione del proprio pensiero prima di fare domande o esprimere i tuoi commenti.

Non interrompere il flusso espositivo di chi ti sta parlando. Quando ascolti, ascolta: non pensare a ciò che dovrai dire tu dopo.

Troppo spesso le parole altrui ci inducono pensieri e commenti che ci portano a interrompere chi abbiamo di fronte. Tuttavia, in questo modo, se non si presta attenzione, le nostre interruzioni potrebbero trasmettere all’altro un messaggio del tipo: “ehi, io ne so più di te!” oppure “stai impiegando troppo tempo per arrivare al punto!”.

Se la persona che hai di fronte percepisce che non la stai ascoltando fino in fondo, potrebbe fare fatica a costruire un rapporto di fiducia con te.

Elabora ciò che hai ascoltato.

Elaborare ciò che stai ascoltando serve innanzitutto per accertarti di aver compreso in modo corretto ciò che l’altro sta cercando di comunicarti.

Quando il tuo interlocutore ha completato l’esposizione del proprio pensiero, prova a ripetergli i punti salienti che ritieni di aver compreso dalle sue parole e chiedigli conferma se hai interpretato in modo corretto le sue parole.

In questo modo chi ti sta parlando ha la piena consapevolezza che lo stai ascoltando e ha anche la possibilità, eventualmente, di aggiungere ulteriori dettagli o chiarimenti in grado di rendere la sua esposizione ancora più esaustiva.

Elaborando e ripetendo ciò che il tuo interlocutore ti comunica hai anche l’opportunità di assimilare e metabolizzare in pieno il messaggio che ti viene trasmesso.

Chiedi chiarimenti.

Per assicurarti di aver compreso bene il messaggio che l’altra persona sta cercando di trasmetterti, fai un controllo ponendo domande come “potresti fornirmi più dettagli su questo aspetto?”, oppure “puoi rispiegarmi bene questo passaggio che non ho ben capito?”.

Se non hai ben compreso, non preoccuparti di fare domande stupide: il tuo interlocutore apprezzerà comunque il tuo interessamento.

Limita al minimo le distrazioni.

Dai telefoni ai social media, passando per gli infiniti input visivi e sonori che tempestano la nostra giornata, è evidente come riuscire a mantenere l’attenzione unicamente focalizzata su ciò che il nostro interlocutore intende comunicarci sia un’impresa tutt’altro che agevole.

Quando qualcuno ti sta parlando, prova allora ad impegnarti a fondo per ridurre al minimo le fonti di distrazioni presenti intorno a te.

Chiudi la porta della stanza, metto in modalità silenziosa il telefono, comunica chiaramente a colleghi o parenti che non vuoi essere disturbato per la successiva mezz’ora, spegni radio e tv e concentrati esclusivamente sulla persona che hai di fronte.

Evita qualsivoglia forma di multitasking, sia per una questione di rispetto per la persona che ti sta parlando, sia perché questo impedirebbe la creazione di un totale rapporto di fiducia e intimità.

E, non da ultimo, perché innumerevoli studi hanno dimostrato che siamo in grado di fare davvero bene soltanto una cosa per volta.

Quindi, quando ascolti, ascolta. Non fare nient’altro.

Crea un buon contatto visivo.

Molte persone hanno la presunzione di essere capaci di ascoltare il loro interlocutore anche senza mantenere un contatto visivo.

Forse in questo modo potrai carpire una parte del messaggio che stai ricevendo, ma perderai l’occasione di cogliere una miriade di sfumature, espressioni e dettagli che soltanto un attento contatto con gli occhi del tuo interlocutore può assicurarti.

E anche in questo caso, la mancanza del contatto visivo trasmetterà a chi ti sta parlando la certezza di un tuo scarso interesse e coinvolgimento, impedendo la creazione di un rapporto saldo e profondo.

L’ascolto attivo è un ascolto che coinvolge la totalità del nostro corpo e dei nostri sensi.

Mettiti nei panni dell’altra persona.

È difficile mettersi nei panni di qualcun altro, ma è necessario farlo se vuoi comprenderne appieno emozioni e parole.

È necessario farlo se vuoi essere un ascoltatore attivo.

Essere un ascoltatore attivo significa immaginare temporaneamente che stai percorrendo la strada dell’altra persona e cercare di provare ciò che sta provando quella persona.

Ascoltare attivamente significa sviluppare empatia per la persona che ti sta parlando.

Quando immagini di osservare la vita attraverso l’obiettivo di chi ti parla, è più facile ascoltare con interesse e partecipazione.

Sospendi il giudizio.

Per praticare l’ascolto attivo, è necessario sospendere il giudizio.

Quando approcci una conversazione avendo già giudicato chi ti sta parlando, stai tracciando delle conclusioni predeterminate, vanificando di fatto la conversazione stessa. Stai ascoltando soltanto per trovare delle informazioni che supportino la conclusione che hai già raggiunto.

Quando questo accade, è davvero difficile riuscire ad ascoltare veramente ciò che l’altra persona ci sta dicendo.

Sospendere il giudizio non significa ascoltare senza discernimento.

Significa ascoltare con una mente aperta.