“Inferno e paradiso sono dentro di te.

Le due soglie sono molto vicine: basta un semplice cambiamento nella tua mente e il tuo essere è trasformato. Dal paradiso all’inferno e dall’inferno al paradiso.

Questo accade da sempre. Qual è il segreto?

Il segreto è questo:

Ogni volta che sei inconsapevole e agisci inconsapevolmente, sei all’inferno.

Ogni volta che sei consapevole e agisci in piena consapevolezza, sei in paradiso.

Se questa consapevolezza diventa tanto integra e solida da non poter più essere persa, per te non esiste più alcun inferno.

Introduci un po’ più di consapevolezza nella tua vita: ciascun atto deve essere compiuto in maniera meno automatica di quanto hai fatto finora.

E tu possiedi la chiave: se stai camminando, non procedere come un robot, non continuare a camminare come hai sempre fatto.

Non agire meccanicamente, muoviti con più consapevolezza.

Rallenta, lascia che ciascun passo avvenga in piena consapevolezza.

Prova ad adottare questo approccio nelle piccole azioni.

Non è necessario fare grandi cose: mangiare, fare un bagno, nuotare, camminare, parlare, ascoltare, cucinare il cibo, lavare i vestiti.

De-automatizza tutti i processi.

Ricorda la parola de-automatizzare: il segreto del divenire consapevoli è tutto qui.

La mente è un grande servitore, un robot, un grande computer: usala, ma ricordati che non deve dominarti.

Ricordati che devi conservare la capacità di essere consapevole.

La mente non dovrebbe possederti totalmente e diventare la sostanza di tutta la tua vita.

Deve restare aperta una porta da cui poter disattivare il robot.

Aprire quella porta è ciò che chiamiamo meditazione.

Con la meditazione inizi a recuperare territori alla mente.

Il processo è difficile, ma eccitante; arduo, ma affascinante; impegnativo, ma stimolante, emozionante.

Porterà nella tua vita una nuova felicità.

Quando strappi dei territori al robot sarai sorpreso: sarai diventato una persona del tutto nuova.

Un essere rinnovato: è una rinascita.

E ti sorprenderai: i tuoi occhi vedranno di più, le tue orecchie udiranno di più, le tue mani toccheranno di più, il tuo corpo sentirà, di più, il tuo cuore amerà di più.

E di più non solo nel senso della quantità, ma anche della qualità.

Non solo vedrai più alberi, ma li vedrai più profondamente. Il loro verde non solo diventerà più intenso, ma anche più luminoso.

In quel momento potrai avere una comunione con l’esistenza.

E più territori avrai recuperato alla mente, più la tua vita diventerà più ricca, multidimensionale, acquisterà profondità, possiederà valli meravigliose, splendidi picchi assolati, comincerà a espanderti.

Man mano che recupererai, ti distaccherai dal robot e comincerai a ridiventare vivo.

Per la prima volta, ti infiammerai di vita.

Questo è il miracolo della meditazione.

Questo è qualcosa che non bisogna lasciarsi sfuggire.

La consapevolezza va sviluppata.

E’ solo un seme in te: può divenire un albero bellissimo.

Due cose ti saranno di aiuto: l’esame e l’indagine.

Esaminare vuol dire non permettere mai a nulla di attraversare la tua mente senza averla minuziosamente osservata.

L’esame è il primo passo. Diventare consapevole di ciò che passa attraverso la tua mente.

E il traffico è incessante: sono moltissimi i pensieri, i desideri e i sogni che vi stanno passando.

Devi stare attento ad esaminare ogni cosa che attraversa la mente, non un solo pensiero dovrebbe andar perso nell’inconsapevolezza perché vorrebbe dire che stai dormendo.

Diventa sempre più osservatore.

Il secondo passo è l’indagine.

Prima osserva, esamina, poi comincia a cercarne le cause: perché una certa cosa continua a ripetersi?

Ti arrabbi in continuazione. L’osservazione ti mostrerà semplicemente che la rabbia va e viene.

L’indagine ti mostrerà le radici della rabbia, la sua provenienza.

Perché potrebbe essere, e quasi sempre è così, che la rabbia sia solo un sintomo di qualcos’altro che è nascosto.

Potrebbe essere il tuo ego che si sente ferito e allora ti arrabbi, ma l’ego si tiene nascosto sotto terra.

E’ simile alle radici dell’albero: vedi la chioma ma non le radici.

Con l’osservazione vedrai l’albero, con l’indagine vedrai le radici.

Ed è solo vedendo le radici che è possibile una trasformazione.

Porta le radici alla luce del sole e l’albero comincerà a morire.

Se riesci a trovare le radici della tua rabbia, resterai sorpreso nel vedere che comincerà a sparire.

Se riesci a trovare le radici della tua tristezza, avrai un’altra sorpresa: anche la tua tristezza inizierà a sparire.

E non è necessario recidere le radici.

Questo è il segreto della trasformazione: quando trovi le radici della tua tristezza, della tua rabbia, della tua avidità, esse svaniscono da sole.

Prima esamina, poi indaga.

Attraverso l’esame e l’indagine sorgerà in te la qualità chiamata consapevolezza.

Quando la consapevolezza è presente, possiedi la spada con cui puoi tagliare tutte le radici di tutte le malattie.

E quando sorge la consapevolezza, lentamente uscirai dal passato e dal futuro per entrare nel presente.

Otterrai un tipo di presenza che non hai mai avuto.

E in questa presenza, in cui puoi avvertire il momento che passa, tutti i tuoi sensi diventano tanto puri, sensibili, vivi e attenti che la vita intera acquisterà una nuova intensità, sarà un’infinita celebrazione della bellezza dell’esistenza.

Quando sei nel presente, senza pensare, per la prima volta sei spirituale: una nuova dimensione si schiude e quella dimensione è la consapevolezza.”

– Osho