Prova ad immaginare: se non avessi problemi di denaro, continueresti a fare lo stesso lavoro che fai oggi? Se la risposta è “no”, allora forse è il caso di fermarsi a riflettere: probabilmente è arrivato il momento di cercare un nuovo impiego.

E’ interessante notare come generalmente si ritenga inaccettabile l’idea di sposare e trascorrere la propria esistenza con un partner cui non vogliamo bene o di cui non siamo innamorati. Nessuno di noi (o quasi) sarebbe disposto a farlo. Al contrario, invece, è largamente diffusa l’idea secondo cui è assolutamente normale trascorrere la propria vita facendo un lavoro che si odia. La si considera come una sorta di necessità, un tributo da pagare per poter avere uno stipendio. Ci si rassegna in modo estremamente rapido ad una realtà che invece potremmo almeno tentare di cambiare.

Lo dobbiamo a noi stessi. Cercare di fare qualcosa che davvero ci interessi, in cui esprimere la nostra passione, qualunque essa sia, e non ridurre il lavoro esclusivamente ad uno strumento di guadagno.

Molto spesso noto come molti giovani intraprendano una determinata carriera non perché spinti da una sincero entusiasmo, ma semplicemente perché la ritengono in prospettiva una potenziale fonte di guadagni. Ciò ancor prima che il pensiero dei figli, del mutuo e delle spese familiari li costringa a continuare a fare un lavoro che in realtà non li appassiona. Il criterio guida sembra essere semplicemente: “Be’, non è un lavoro che odio, ma mi pagano bene”.

Potete immaginare se si facessero le stesse considerazioni sul proprio matrimonio? “Be’, non ci odiamo, ma è meglio di niente”. Non proprio l’equivalente di “amarti ed onorarti, finché morte non ci separi”.

Lavoro, Morte e Tasse?

Benjamin Franklin ha detto: “Non c’è nulla di certo a questo mondo, tranne che la morte e le tasse”. Dovremmo aggiungere a questa lista “e detestare il tuo lavoro?”. Il lavoro è solamente uno degli aspetti inevitabili della nostra esistenza?

Questo forse era vero nel passato, ma oggi le cose stanno diversamente. Credo che con l’esplosione di internet, la globalizzazione e l’accesso semplificato alle informazioni, oggi sia possibile per ciascuno di noi individuare e raggiungere un lavoro che più si adatti alle nostre passioni e ai nostri interessi.

Sebbene non sia comunque agevole trovare un’occupazione che sia al contempo soddisfacente e altamente remunerativa, ecco alcune considerazioni su come ricercare (e trovare) il lavoro dei nostri sogni:

Nuovi Lavori. Molte occupazioni di oggi neppure esistevano vent’anni fa. Questo significa che ci sono maggiori possibilità di trovare il lavoro che ami.
Minori Costi di Avviamento. Oggi anche dei ragazzi molto giovani possono dare vita ad un’attività imprenditioriale. Internet offre numerose opportunità di business senza che sia necessario investire ingenti capitali.
Ambienti di Lavoro Diversificati. La tecnologia consente oggi a molti di lavorare da casa, come freelance o in altre modalità che fino a poche tempo fa non erano accessibili.
Accesso alle Informazioni. Attraverso il web, puoi oggi trovare lavori e occupazioni di cui prima non avevi neppure sentito parlare. Fino a pochi anni fa non avevo mai sentito di qualcuno che avesse una società gestita individualmente online. Ora conosco decine di persone che fanno esattamente questo.

Per Essere Pratici…

Per vivere abbiamo tutti bisogno di soldi. Anche se tu odiassi il tuo lavoro, credo che sarebbe impossibile per te lasciarlo immediatamente. Ma questo ovviamente non significa che tu non possa fare dei progetti volti a cambiarlo. Utilizza parte del tuo tempo libero per dedicarti a nuove idee. Molte iniziative possono nascere come hobby e poi diventare dei veri e propri lavori solo in un secondo tempo. Non è poi necessario che il cambiamento sia radicale, puoi anche cercare di rimodellare la tua attuale carriera in linea con i tuoi interessi e le tue aspirazioni.

Considera il Lavoro come un Matrimonio

La maggior parte delle persone non sarebbe disposta a sposare qualcuno che non ama davvero. Credo che il medesimo atteggiamento debba essere applicato nei confronti del lavoro. Non sposare un lavoro che non ami.

E’ giustissimo fare un lavoro per pagare i debiti. Ma a meno che tu non possa dire “Farei questo lavoro anche se non mi pagassero”, non credo che tu debba considerarlo come il lavoro della tua vita.

I tuoi obiettivi lavorativi dovrebbero comunque essere volti sia a (A) esplorare nuove opportunità di lavoro in grado di appassionarti e stimolarti, sia a (B) cercare di trasformare tali opportunità in realtà concreta, per quanto difficile da realizzare.

C’è una differenza sostanziale in termini qualitativi tra fare un lavoro qualsiasi e fare invece il lavoro che ami. La differenza è in termini di soddisfazione personale, di felicità, di appagamento.

Fabio