Essere un cercatore spirituale significa principalmente due cose.

Innanzitutto, che la vita a livello esteriore non è soddisfacente, è anzi priva di significato. Attraversi la vita e nulla rimane nelle tue mani, la polvere torna polvere, con la morte tutto sembra concludersi.

Nel momento in cui si diventa consapevoli di questo, allora la ricerca ha inizio.

Questa è la parte negativa e senza di essa non può avere inizio la parte positiva. Perché in una vita priva di significato non puoi essere a tuo agio. Allora hai bisogno di cercare un significato, qualcosa che sia oltre la vita e la morte.

Ricerca spirituale significa comprendere di doversi confrontare con la realtà, non con i sogni. La nostra vita così com’è non è altro che una proiezione dei nostri sogni, dei nostri desideri.

Non stiamo cercando di conoscere la realtà, stiamo cercando di realizzare i nostri desideri.

Continui a desiderare e la vita continua ad essere frustrante, semplicemente perché la vita è come è, non è come piace a te. La vita non è contro di te, semplicemente tu non sei in sintonia con la realtà, sei in sintonia soltanto con i tuoi sogni.

Ricerca spirituale significa comprendere che il desiderio è la causa principale della frustrazione.
Significa smettere di desiderare del tutto, o meglio iniziare a desiderare soltanto di conoscere la nuda realtà così come è, qualunque essa sia.

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In termini positivi, ricerca spirituale significa incontrare l’esistenza così com’è, senza alcun deisderio.

I desideri promettono sempre e non danno mai. I desideri promettono sempre cose straordinarie, ma non si arriva mai alla fine perché ogni desiderio alimenta sempre nuovi desideri e con essi il nostro senso di frustrazione.

Il cercatore spirituale ha una mente che non desidera. Il cercatore spirituale è pienamente consapevole che il desiderio non ha senso.

Chi è pronto a conoscere la realtà, può trovarla proprio dietro l’angolo. Ma tu non ci sei mai, perché sei sempre proiettato nel desiderio, nel futuro.

La realtà è sempre nel presente – qui e ora – ma tu non sei mai nel presente.

Sei sempre nel futuro, nei tuoi desideri, nei tuoi sogni. Nei sogni, nei desideri, siamo addormentati. E la realtà è qui e ora.

Una volta che ti risvegli dal sonno, il sogno è spezzato e diventi consapevole che la realtà è qui e ora, proprio nel presente.

Rinasci. Raggiungi l’estasi, l’appagamento, tutto ciò che hai sempre desiderato ma mai raggiunto.

Ricerca spirituale significa essere qui e ora, e puoi essere qui e ora soltanto quando la tua mente non desidera.

Proprio come un pendolo, la mente si muove o verso il passato, nei ricordi, oppure verso il futuro, nei desideri, nei sogni.

Ma la mente non è mai nel qui e ora, manca sempre il momento presente. Si muove da un estremo all’altro, ondeggiando tra passato e futuro.

La realtà è qui e ora. Non è mai nel passato, non è mai nel futuro; la realtà è sempre nel presente.

Ora è il solo momento. Ora è il solo tempo. Non trascorre mai, perché è eterno. È sempre qui, ma siamo noi a non esserci.

Quindi essere un cercatore spirituale significa essere presente nel momento presente, nel qui e ora.

Puoi chiamarla meditazione, puoi chiamarla preghiera.

Non importa quale nome venga dato, la cosa importante è che la mente non ci sia.

E la mente esiste soltanto quando c’è il passato o quando c’è il futuro. La mente non può esistere nel presente.

L’assenza della mente è meditazione. Con la meditazione sei nel qui e ora. Allora esplodi nella realtà. che la realtà è divina.

Allora la realtà esplode dentro di te. Quando conosci la realtà, scopri che la realtà è divina.

Ricerca spirituale significa eliminare l’illusione del futuro e rimanere nel presente, essere pronto ad affrontare qualunque cosa venga qui e ora.

Il divino esplode, arriva la libertà, ma questi non sono i tuoi obiettivi. Sono conseguenze, effetti della realizzazione del reale.

Quindi, prima di tutto, sii consapevole dell’intero processo della vita come frustrante. Non dovrebbe esserci una sola illusione, altrimenti resterai legato a essa.

Se non compirai questo passo, non potrai conoscere la realtà. Chiederai “come posso meditare? La mia mente continua a vagare, non riesco a fermare i pensieri!”. Questo accade perché i desideri sono ancora presenti, quindi continuano a creare pensieri. Significa che il primo passo non è ancora stato compiuto.

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Quando sarai diventato consapevole che l’illusione, il desiderio e il futuro sono le cause principali di tutto il non senso che la mente umana crea, allora avrai compiuto il primo passo: ora sarai pronto per conoscere la realtà.

Allora la meditazione diventa semplice perché non c’è nessuno a creare pensieri, nessuno a creare desideri. Sei nel presente, sei nella realtà.

Tutto diventa accessibile. Questo non è possibile quando siamo chiusi nei nostri desideri. I desideri sono un limite. Mentre l’intera esistenza è accessibile, aperta, disponibile.

Tutte le porte sono aperte, ma noi continuiamo a correre così velocemente che neppure le vediamo, perché la mente continua a ripeterci “Non stai correndo abbastanza rapidamente: ecco perché non raggiungi ciò che desideri.” Ma la verità è proprio l’opposto: non stai ottenendo nulla proprio perché stai correndo.

Tutto ciò che devi fare è rimanere nel momento, senza desideri, senza correre, senza aspettative.

In questo esatto momento, qui e ora, c’è tutto ciò che devi conoscere e comprendere – Verità, Dio, Realtà.

La ricerca spirituale, quindi, non è rivolta a qualcosa, a un oggetto. Ricerca spirituale è conoscere ciò che è, e questa conoscenza arriva quando sei nel momento.

Essere nel momento è la porta segreta, e questa porta è aperta. Per entrarci, basta smettere di correre ed essere presente nel momento.

– Osho