Non seguire l’istinto della tua paura, perché questo fa di te un codardo, degrada la tua umanità. Questa è un’umiliazione che ti sei imposto. Quando avverti una paura, confrontala. Usa un criterio molto semplice: quando vedi che la paura è presente, confrontola e sarai sempre in cammino, crescerai, ti espanderai, arriverai vicino al momento in cui il tuo ego cadrà. L’intero meccanismo dell’ego funziona per via della paura e l’assenza dell’ego è illuminazione; non è un qualcosa in più che si aggiunge.

Un semplice principio: ricorda, qualsiasi cosa che ti fa paura, totalmente paura, è una chiara indicazione su ciò che devi fare. Devi fare semplicemente l’opposto di quello che ti suggerisce la paura, non diventarne un seguace, lotta contro di lei. Nel momento che decidi di combattere contro la tua paura, sei sulla via verso l’illuminazione.”

La vita dovrebbe essere circondata dall’amore e non dalla paura. È la paura che crea la rabbia. È la paura che alla fine crea la violenza. La paura è una forma passiva della rabbia e la rabbia, una forma attiva della paura. La paura è la causa principale dell’odio, della rabbia, della violenza.”

Io so che la paura è naturale! Ma non farti possedere e lasciala andare. Agisci anche se hai paura. Ricorda sempre che la differenza tra un uomo coraggioso ed un codardo non sta nel fatto che il coraggioso non ha paura e il codardo ha paura. No, questa non è la differenza. Entrambi hanno paura, nella stessa misura. Dove sta la differenza allora? La differenza è che l’uomo coraggioso agisce nonostante la paura, e il codardo si blocca quando ha paura. Entrambi hanno paura!

Se riesci a trovare un uomo coraggioso che non ha paura, come puoi chiamarlo coraggioso? Sarà una macchina, non un uomo. Solo le macchine non hanno paura ma non descrivi le macchine: coraggiose. Come puoi chiamare una macchina: ‘coraggiosa’? Coraggio vuol dire semplicemente che qualcosa accade nonostante la paura. La paura è presente, il timore è presente, ma non ti blocca, non diventi paralizzato. Usi la paura come un trampolino. Ti agiti, tremi, ma continui lo stesso a muoverti verso l’ignoto.

In ogni essere umano esistono entrambi le possibilità, la paura e il coraggio! E tutto dipende da quali delle due scegli. Non scegliere mai la paura. Ti rende disabile. Ti paralizza. Ti distrugge senza darti la possibilità di risorgere. Anche il coraggio ti distruggerà ma questa distruzione è incredibilmente creativa, ti fa rinascere.

Il coraggio ucciderà la paura, ma la paura semplicemente ti ucciderà senza darti una nuova vita. Il coraggio ti darà una nuova vita. Scegli il coraggio, scegli sempre il coraggio.”

Trova la tua voce interiore e poi seguila senza paura

La paura è naturale, il senso di colpa è creato dall’uomo. La paura è una parte integrante ed essenziale dell’uomo. Senza paura non saresti assolutamente in grado di sopravvivere. La paura è normale. È grazie alla paura che non metti le mani nel fuoco, oppure cammini a destra o a sinistra secondo il Paese in cui vivi. È grazie alla paura che eviti il veleno, o quando l’autista del camion ti suona il clacson ti metti in disparte.

Se il bambino non ha paura non vi è alcuna possibilità che possa sopravvivere. La sua paura è una misura protettiva della vita ed è per via di questa tendenza naturale a proteggere se stessi, e non vi è nulla di sbagliato in questo, che tu hai il diritto di proteggere te stesso. Hai una vita così preziosa da proteggere, e la paura ti da semplicemente una mano. La paura è intelligenza. Solo gli idioti e gli imbecilli non hanno paura.

La paura è intelligenza, così quando vedi un serpente che attraversa la strada, fai un salto per levarti di mezzo. Questo non è essere codardi, è semplicemente essere intelligenti. Ma vi sono due possibilità…

La paura, può diventare morbosa, può diventare patologica. Allora hai paura di cose di cui non c’è bisogno di aver paura; e per questo è stata usata dai preti e dai politici. Dittatori d’ogni specie ne hanno fatto uso e l’hanno resa patologica; perchè è molto semplice usarla per sfruttarvi. I preti incutono la paura dell’inferno, basta guardare nelle sacre scritture con quale gioia, e con quale gusto ne raffigurano tutte le torture.”

“Cos’è la paura? Per prima cosa la paura esiste sempre intorno a qualche desiderio. Vuoi diventare un uomo famoso, il più famoso uomo al mondo e allora sorge la paura. Cosa succede se non riesci nel tuo scopo? Sopraggiunge la paura. La paura arriva come una conseguenza del desiderio: vuoi diventare l’uomo più ricco del mondo. E cosa accade se non riuscirai a farcela? Inizi a tremare: arriva la paura. Hai una donna: hai paura che domani non sarai in grado di possederla, forse potrebbe andare via con un altro uomo, è ancora viva, può succedere.

Ma se cerchi di possedere un essere umano viene fuori la paura. Chi può mai dirlo, ieri non era la tua donna, oggi è tua… Chissà, domani potrebbe andare via con un altro uomo. Inizi ad avere paura. Essa nasce dal desiderio di possedere, è una sua conseguenza, e visto che tu vuoi possedere, ecco arrivare la paura. Se non vuoi possedere, allora non esiste la paura. Se non hai il desiderio di volere questo o quello nel futuro, allora non esiste la paura. Se non vuoi andare in paradiso allora non sorge la paura, e i preti non ti possono incutere paura. Se non vuoi andare da nessuna parte nessuno ti può mettere paura.

Se inizi a vivere nel momento, la paura scompare. La paura viene attraverso i desideri. Così, fondamentalmente, il desiderio crea la paura.”

“Hai paura di morire? Il Buddha dice: “Per prima cosa non puoi morire perchè non sei. Come puoi morire? Guarda dentro il tuo essere; vai in profondità. Osserva, chi è che muore? E non troverai nessun ego; è solo l’idea dell’ego che crea la paura della morte, dove non esiste l’ego non esiste la morte. Tu sei il silenzio assoluto, l’immortalità, l’eternità. Non come “tu”, ma come un cielo aperto, incontaminato da ogni idea “dell’io”, del sé, senza confini, indefinito. Per questo non esiste la paura.

La paura nasce perchè ci sono altre cose. Dovrai osservare queste cose, e l’osservazione inizierà a trasformarle, quindi non chiedere come si controlla o elimina la paura. Non si controlla e non si elimina. Non si può controllare e non può essere rimossa; può solo essere compresa. Lascia che la comprensione sia la tua unica legge.”

La paura ha una sua bellezza, una sua delicatezza e una sua sensibilità. Infatti si tratta di una vitalità molto sottile. La parola è negativa, ma la sensazione in se è molto positiva. Solo i processi viventi possono sentire la paura; una cosa morta non sente paura. La paura è parte dell’essere vivi, è parte dell’essere delicati, è parte dell’essere fragili.

Lascia che la paura sia presente. Trema di paura, lascia che ti scuota le fondamenta, e gioiscine come una profonda emozionante esperienza. Non avere nessuna attitudine nei confronti della paura. Infatti non chiamarla paura; nel momento in cui l’ha chiami paura hai preso una posizione. L’hai già condannata, hai già detto che è sbagliata, che non deve essere presente. Sei già in guardia, stai scappando, allontanandoti, in un modo molto sottile, ti ci stai separando. Allora non chiamarla paura. Questa è una delle cose più essenziali; smetti di dare un nome a tutte le cose. Osserva soltanto la sensazione cosi com’è.”

Al di là della paura, oltre il rancore

“La vita di tutti quanti, più o meno, è dominata dalla paura, perchè ci sono solo due modi per viverla, o può essere governata dall’amore, o dominata dalla paura. Normalmente, fino a quando non avrai imparato ad amare sarai dominato dalla paura.

Senza l’amore, la presenza della paura è inevitabile. È solo un’assenza d’amore. Non ha in sé nulla di positivo, ed è semplicemente assenza d’amore, ma se puoi amare la paura scompare. Nel momento dell’amore non esiste neanche la morte. C’è una sola cosa nella vita che sconfigge la morte e questa è l’amore. Tutta la paura è della morte, e solo l’amore può vincere la morte.

Vorrei allora dirti una cosa: non prestare troppa attenzione alla paura perchè diventa un’auto-ipnosi. Continuando a ripetere che vivi con la paura, che la tua vita è governata dalla paura, dominata dalla paura, paura, paura e soltanto paura, allora la stai aiutando. Ricordati di questo: se la tua vita è governata dalla paura, sei finito! Ciò dimostra semplicemente che l’amore non è ancora diventato così forte da indurre la paura a scomparire. La paura è semplicemente un sintomo, non una malattia e non c’è una cura, non c’è n’è bisogno. È perciò solo un sintomo, ed è molto utile perchè dimostra che non devi sprecare più la tua vita. Ti dice solo di amare di più.

“Quando sai che esiste la paura nel tuo essere e che non ci puoi fare niente, cosa fai? Tutto quello che puoi fare è fingere, e la finzione può andare all’estremo, all’altro estremo…

Tu puoi creare l’opposto, ma non cambierà nulla. Puoi fingere che non hai paura, anche questo non cambierà nulla. L’unica trasformazione che può avvenire, è che tu diventi semplicemente consapevole del fatto: “Io sono la paura”. “Tutto il mio essere trema, e qualsiasi cosa faccio è perché sono mosso dalla paura.” Devi essere onesto con te stesso.”

Il punto non sta nel liberarsi di qualcosa, ma nella comprensione. Prova a capire cosa sia la paura, e non cercare di liberartene, perchè nel momento in cui cerchi di sbarazzarti di qualcosa, non sei pronto a comprenderla. La mente che pensa di liberarsi di qualcosa è chiusa, non è aperta a capire, non è simpatetica e non può contemplare in silenzio; ha già deciso. La paura allora diventa il diavolo, il peccato; perciò devi cercare di liberartene. Non cercare di liberarti di nulla.”

Non andare nella direzione verso la quale ti spinge la paura, ma verso quella della gioia.”

“Tutti coloro con cui sei entrato in contatto ti hanno imposto la paura, perchè la paura è l’antitesi della libertà. Più hai paura, minore è la possibilità di libertà. Maggiore è la paura, minore è la possibilità di ribellione.

La società, la chiesa, lo stato, vogliono che tutti vivano in una condizione di paura costante:la paura del conosciuto, la paura di ciò che non si conosce, paura della morte, paura dell’inferno, paura di non andare in paradiso, paura di non lasciare il tuo nome nel mondo, paura di non essere nessuno. Tutti dalla tua nascita creano paura intorno a te. Nessun bambino è nato con la paura. Ogni bambino è nato con la libertà, il dubbio, la ribellione, l’individualità, l’innocenza; tutte grandi qualità. Il bambino però è impotente, dipendente.

Ma quando diventi adulto, puoi vedere – puoi provare a sbucciare la cipolla, strato dopo strato – in che modo sono state create le paure dentro di te, come sei stato ingenuo, come le persone hanno sfruttato la tua innocenza. Il prete non ha nessuna conoscenza di Dio, ti ha ingannato e pretende di conoscere Dio. Non ha alcuna idea del paradiso o dell’inferno, ti ha costretto ad aver paura dell’inferno, e ad essere ambizioso per il paradiso. Il prete ha creato avidità e paura.”