“Siamo tutti pieni di angoscia; siamo persone stanche e tristi; siamo persone sconfitte che si trascinano sulla strada della sconfitta verso una fine amara.

Camminiamo come se fossimo già morti. Non c’è energia né vita nel nostro camminare; non c’è vita nel nostro vivere di tutti i giorni.

Siamo letargici, tristi, abbattuti e sconfitti.

Tutto questo è un comportamento errato.

Per quanto breve sia la vita, per quanto certa possa essere la morte, chiunque avrà anche solo un po’ di comprensione non sarà triste.

Sono esistite persone come Socrate che hanno affrontato la morte con serenità, mentre noi abbiamo volti lugubri, tirati, tristi e infelici persino affrontando la vita.

Questo è sbagliato.

Una persona piena di risentimento e ostilità verso la vita non può affrontare un viaggio spirituale, per il viaggio spirituale ci vuole allegria; per il viaggio spirituale avete bisogno di uno spirito colmo di felicità.

Quindi siate gioiosi ventiquattrore su ventiquattro.

La tristezza è solo un’abitudine che vi siete creati.

Allo stesso modo, anche la gioia è un’abitudine che potete formare.

Per mantenere la gioia è necessario guardare agli aspetti della vita pieni di luce, non di oscurità.

Se vi dico che ho un amico che suona meravigliosamente il flauto, potreste dire: “Può essere! Ma lo abbiamo visto ubriacarsi al bar!”  Questo è guardare l’oscurità.

Se invece vi dico: “Questo è un mio amico, ed è un ubriacone” e voi mi rispondete: “Può essere ma suona il flauto meravigliosamente!”, questo è guardare l’aspetto luminoso della vita.

Se qualcuno vuole essere felice, guarderà l’aspetto luminoso.

Se qualcuno vuole essere felice, vedrà che c’è una notte tra due giorni; e se qualcuno vuole essere infelice, vedrà un giorno tra due notti.

Il modo in cui guardiamo la vita influenza direttamente ciò che evolve dentro di noi.

Perciò non guardate il lato oscuro della vita, guardate quello luminoso.

Mio padre era un uomo molto povero e quando ero piccolo decise di costruirsi una casa da solo. Aveva poche competenze e quando vennero le piogge, la casa crollò.

Io ero piccolo e mi rattristai molto. Lui era fuori città e riuscii a fargli sapere che la casa era crollata e con essa tutte le speranze che avevamo di trasferirci.

Quando tornò, distribuì dolci a tutta la città, dicendo: “Sono molto grato a Dio. Se la casa fosse crollata otto giorni dopo, nessuno dei miei figli sarebbe sopravvissuto.”

Dovevamo traslocare otto giorni dopo. E dal quel giorno per tutta la vita non perse più quella gioia.

La vita può essere guardata anche da questa prospettiva.

E nella vita di coloro che la guardano da questa prospettiva, affiorano una gioia e una felicità immense.

Tutto dipende da come guardate la vita.

Tutto dipende dalla vostra attitudine.

È il vostro modo di guardare la vita che la rende meravigliosa oppure insopportabile.


L’attenzione nutre ogni cosa.

Chiedetevi su cosa è focalizzata la vostra attenzione.

Avete mai incontrato una persona così malvagia che sembra non avere alcuna buona qualità?

Ecco, se riuscite a trovare quella buona qualità, focalizzatevi su di essa.

Questa qualità è la vera essenza di quell’uomo.

E nella vita cercate ovunque luce e radiosità, perché in questo modo nasceranno e si alimenteranno luce e radiosità in voi.

Questa è la gioia.

Occorre diventare così colmi di gioia da annullare la morte e l’infelicità.

Occorre diventare così estatici che la morte e la felicità finiscono per avvizzire e venire meno.

– Osho