Cosa penseresti se ti dicessi che il consumo di carne è associato con le malattie cardiovascolari, il cancro e il diabete?

O se ti dicessi che l’industria della carne uccide più di 10 miliardi di animali ogni anno, negli Stati Uniti soltanto, e che contribuisce all’inquinamento più dei gas di scarico di tutte le auto nel mondo?

Negli ultimi anni, mi sono documentato sui benefici, in termini di salute, di una dieta vegetariana, per cercare di avere un quadro chiaro sull’argomento. E ciò che ho appreso mi ha scioccato.

Non sono qui per giudicare cosa mangi o come hai deciso di vivere la tua vita, quanto piuttosto per condividere con te delle informazioni che ho raccolto e che ritengo estremamente interessanti.

Ritengo che la conoscenza sia uno strumento meraviglioso che ci dà il dono di comprendere il mondo intorno a noi e fare scelte consapevoli.

Ecco alcuni dei dati che ho trovato e raccolto:

Implicazioni per la Salute

Un americano su tre morirà a causa di una malattia cardiovascolare. Uno su cinque morirà di cancro. Due su tre sono sovrappeso.

Il dottor Colin Campbell, il più eminente studioso nutrizionista degli Stati Uniti, ha evidenziato come “quelle che ormai siamo portati a ritenere come “normali” malattie del processo di invecchiamento, in realtà non sono per nulla normali.

Le ricerche dimostrano come la maggior parte, circa l’80-90% di tutte le forme di cancro, delle malattie cardiovascolari e delle altre forme di malattie degenerative possono essere prevenute, almeno fino alla tarda età, semplicemente adottando una dieta a base vegetale”.

“Il corpo umano può trarre dal mondo vegetale tutte le sostanze fondamentali di cui necessita, senza dover ricorrere a proteine animali o pianificare in modo meticoloso ogni singolo pasto”.

Implicazioni Etiche

“Verrà il tempo in cui l’uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l’uccisione di un solo animale sarà considerata un grave delitto…” – Leonardo da Vinci

Circa 10 miliardi di animali sono uccisi ogni anno negli Stati Uniti per soddisfare le esigenze dell’industria alimentare. Questo significa 1 milione di animali uccisi ogni ora. L’industria alimentare rappresenta un business da 100 miliardi di dollari l’anno e per molti versi ha un’influenza paragonabile all’industria farmaceutica o a quella petrolifera.

Considerato questo ritmo di uccisione incredibilmente serrato, come pensi che siano trattati gli animali prima di essere uccisi? La risposta è: nel modo più effice possibile per ridurre tempi e costi. Questo significa che gli animali sono scuoiati vivi, le zampe strappate via e i testicoli tagliati senza ricorrere ad alcun anti-dolorifico.

Hai mai pensato di mangiare un cane? Qual è la differenza tra un cane e gli animali da allevamento che mangi? Semplicemente il fatto che abbiamo etichettato i cani come “animali domestici” e abbiamo deciso di amarli? Hai mai provato a immaginare cosa significhi mangiare un cane? Rosicchiarne una costola o addentarne una coscia per cena? Qualcuno obietta “Beh, ma i cani sono carini”. Un maialino o un agnellino forse non lo sono?

Da un punto di vista biologico non siamo noi stessi simili a tutti gli altri animali? Ogni animale ha un sistema nervoso centrale, dei recettori del dolore, un cuore e un cervello. Quando li accarezziamo sono contenti, quando li pungiamo con una lama sanguinano, proprio come noi. Quando sono presi di sorpresa o avvertono una sensazione di pericolo, il loro cuore inizia a battere all’impazzata, proprio come noi.

So bene che è molto più semplice e conveniente continuare a mangiare carne senza pensare alle crudeltà sugli animali. Basta girare la testa di fronte a questi orrori e ignorare l’argomento, tenendo la testa bassa sul piatto e non pensare da dove (e come) arrivi nella nostra pancia ciò che stiamo mangiando.

Nel momento in cui però alziamo la testa da quel piatto e iniziamo a conoscere la verità, credo che non possiamo ignorarla, non possiamo non sentire, in fondo al nostro cuore, che c’è qualcosa di profondamente sbagliato in tutto questo. Uccidere per il piacere di mangiare? Prova almeno a domandarti se è davvero questo quello che vuoi.

Potresti anche essere intimorito e impaurito all’idea di leggere o ascoltare cruenti dettagli, perché conoscere la verità può sfidare la nostra situazione di comfort e mettere a repentaglio il modo in cui viviamo. Grazie per il coraggio e l’apertura mentale che hai dimostrato leggendo questo post.

Implicazioni Ambientali

Poco tempo fa sono stato colpito da quanto ho letto in un rapporto delle Nazioni Unite del 2006: “Il settore dell’allevamento del bestiame rappresenta una delle cause principali dei più gravi problemi ambientali, sia a livello locale che globale.”

Ecco alcuni dati relativi all’impatto ambientale dell’industria dell’allevamento:

– Il 70% delle terre agricole mondiali sono utilizzate per la coltivazione di cereali destinati ad alimentare animali da allevamento.

– Allevare animali per scopi alimentari è la causa primaria di problemi quali deforestazione, inquinamento dell’aria, riduzione delle scorte di acqua, inquinamento dell’acqua e riscaldamento globale.

– Circa il 20% delle emissioni che contribuiscono al riscaldamento globale provengono dall’industria dell’allevamento di animali. Questo significa una percentuale di emissioni superiori alla somma delle emissioni di tutte le auto, camion, navi e aerei che circolano nel mondo!

– Il 70% del territorio originariamente coperto dalla foresta Amazzonica è oggi utilizzato per il pascolo di animali e per la coltivazione di cereali destinati ad alimentare animali da allevamento.

– 5 milioni di tonnellate di letame sono generati ogni giorno nelle fattorie statunitensi. Significa 100 volte di più rispetto a quanto prodotto da tutti gli esseri umani sul pianeta. Questi 5 milioni di tonnellate di letame al giorno rappresentano un quantitativo che la nostra terra non è in grado di assorbire ed è causa di enormi problemi di inquinamento sia dell’acqua che del mare.

– Si stima che il consumo di carne raddoppierà nei prossimi cinquanta anni. Prova a immaginare quali effetti questo avrà sul nostro pianeta.

Vegetarianesimo: Miti e Fatti

Ecco un elenco delle domande che più di frequente si sente rivolgere un vegetariano:

Da dove prendi le proteine?

Che tu ci creda o no, ci sono proteine anche negli alimenti che ci dona la natura attraverso la terra e le piante. Alcuni esempi? Mandorle, avocado, soia sono ricchissime di proteine. Le verdure e gli ortaggi, inoltre, sono ricchi di fibre e di antiossidanti, poveri di grassi saturi e di colesterolo.

Non mi sentirò più affamato rinunciando alla carne?

Come detto, le verdure sono ricche di fibre e poiché il nostro organismo non digerisce le fibre, queste contribuiscono a farci sentire sazi. Particolarmente nutrienti sono anche i cereali, le noci e le mandorle.
Carboidrati come il pane e la pasta sono anch’essi molto nutrienti, ma non suggerisco di esagerare con questa tipologia di alimento poiché priva di specifiche proprietà nutritive e ricca di zuccheri.

Adoro la carne, come posso rinunciarvi?

Se non vuoi rinunciare alla carne, comincia innanzitutto a chiederti perché. Cerca di assumere consapevolezza dei motivi per cui sei attaccato alla carne e cosa significa davvero per te mangiarla.

Assumi consapevolezza di tutto questo, ti aiuterà a comprendere fino in fondo le ragioni del tuo rapporto con la carne e ad individuare possibili alternative.

Mangiare la carne non è indispensabile per l’organismo umano? In fondo l’abbiamo sempre mangiata…

“Sebbene pensiamo di esserlo, e ci comportiamo come se lo fossimo, gli esseri umani non sono carnivori di natura. Quando uccidiamo gli animali e li mangiamo, loro finiscono per uccidere noi, poiché la loro carne, che contiene colesterolo e grassi saturi, non è appropriata per noi esseri umani, che siamo erbivori di natura”. William C. Roberts, editore dell’American Journal of Cardiology.

Come la maggior parte degli erbivori, quasi tutti i nostri denti sono piatti e poco affilati e il nostro intestino è piuttosto lungo. I carnivori, invece, hanno canini lunghi per strappare la carne e intestini corti per liberarsi rapidamente della carne ingerita.

Consigli su Come Transitare a una Dieta Vegetariana

1. Lunedi senza carne – Se diventare vegetariano in modo radicale è troppo difficile per te, prova allora con l’iniziare a rinunciare alla carne solamente un giorno a settimana.

2. Prova delle alternative – Quando sei al ristorante, cerca sul menu le possibili alternative alla carne. Prova a ordinarle, sperimenta delle novità. Potresti scoprire piatti vegetariani in grado di stupirti. Sarai sorpreso di scoprire quante alternative ci sono per i vegetariani.

3. Cerca le ricette – Prova a trovare in giro ricette vegetariane. Puoi chiedere ad amici, familiari, consultare libri di ricette o siti web. Sarà divertente trovare salutari alternative alla carne. Perché non inizi con il tofu, per esempio?

4. Non ritrovarti affamato – Può richiedere del tempo trovarsi a proprio agio con le porzioni quando si transita verso una dieta vegetariana. Se ti senti affamato, mangia piccoli snack come carote, noci, mandorle o mele.

Noi e il Mondo

Viviamo in un momento storico in cui siamo tenuti distanti dalla provenienza del cibo che mangiamo ed è naturale in questo contesto ignorare i fatti e continuare a fare ciò che ci è più comodo. Ma ciò che è più semplice e conveniente per noi sta anche uccidendo noi e il nostro pianeta.

Vivere consapevolmente è una scelta. Attraverso la conoscenza e la comprensione, possiamo acquisire chiarezza sulle reali esigenze del nostro organismo e sull’impatto che la nostra alimentazione ha su di noi e sul mondo che ci circonda.

Le nostre scelte possono sembrare insignificanti prese singolarmente, ma gli effetti delle nostre decisioni possono donarci la speranza di un futuro più radioso.

Lettura consigliata: Se niente importa. Perché mangiamo gli animali? (Biblioteca della Fenice)