La purificazione del corpo è il primo passo sul sentiero della meditazione. Provate il metodo di purificazione che ho descritto e lo strato superiore dei vostri blocchi verrà rimosso e vi sentirete più leggeri.

In secondo luogo, dovete aver cura che non se ne formino di nuovi. Ho parlato di come liberarsi da quelli vecchi, ma noi continuiamo ad accumulare nuovi squilibri, ogni giorno. Può darsi che io dica qualcosa che vi faccia arrabbiare, ma non riuscirete a manifestarlo, perché i condizionamenti e la buona educazione non lo permettono. Quell’energia contenuta ribollirà dentro di voi, dove andrà? Potrà creare un’enorme tensione dentro di voi.

Vi siete mai chiesti come si accumulano tutti questi blocchi nel vostro corpo? Se vi insulto e vi adirate, in voi si scatena un’energia.  E l’energia non si distrugge mai. Deve essere usata, se non viene usata degenera e diventa autodistruttiva. Pertanto occorre usarla, ma in che modo?

Immaginate di essere al lavoro e di andare in collera: siete travolti da un eccesso di collera e non potete esprimerla. Ebbene, vi suggerisco di provare a trasformare quella energia in modo creativo. Contraete i muscoli delle gambe -nessuno può vederle – Contraeteli più che potete.  Quando sentite di non poter andare più oltre, rilassateli all’improvviso. Sarete sorpresi di vedere che la rabbia se n’è andata… e le vostre gambe saranno tonificate! Potete rafforzare e tonificare qualsiasi parte del vostro corpo bloccato dalla rabbia e l’energia che si è creata verrà usata in modo creativo.

L’energia è sempre neutra. Mi spiego: L’energia creata dalla rabbia non è cattiva in sé, lo è perché viene usata sotto forma di rabbia. Fatene un uso migliore, altrimenti continuerà a esistere in forma distruttiva, perché non può scomparire. Se imparate a usarla, può portare una rivoluzione nella vostra vita.

Pertanto, per purificare il corpo i vecchi blocchi devono essere eliminati e i nuovi devono essere trasformati creativamente. Questi sono i due passi preliminari e sono molto importanti.

La maggior parte delle asana, le posizioni dello Yoga, sono studiate per fare un uso creativo del corpo; lo stesso per qualsiasi esercizio fisico. Se non fate un uso creativo del corpo, tutta l’energia che avrebbe dovuto essere una benedizione, diventerà una maledizione. Se non fate un uso creativo del corpo, finite per soffrire a causa della vostra energia; in altre parole, avere energia diventa un problema, un fardello.

La vita ha solo due sentieri: se l’energia che abbiamo a disposizione nella nostra mente e nel nostro corpo viene usata in modo distruttivo, diventa un sentiero che conduce all’inferno. Ebbene, la stessa energia può essere usata in modo creativo: questo è il sentiero che porta in paradiso.

La creatività è il paradiso, la distruttività è l’inferno. Se fate un uso creativo della vostra energia, inizierete ad avvicinarvi al paradiso; se userete le vostre energie in modo distruttivo, vi avvicinerete all’inferno.

Considerate ciò che state facendo. Sapete quanta energia si genera in qualcuno che si arrabbia? Sapete che un uomo debole, spinto dalla rabbia, può sollevare una roccia che non si sognerebbe nemmeno di spostare quando è tranquillo? Lo sapevate che un uomo arrabbiato può sconfiggere in un attimo un uomo più forte di lui ma tranquillo?

La rabbia, o qualsiasi altra emozione, genera in voi una quantità incredibile di energia. Non è questione di essere buoni o cattivi, ma di trasformare l’energia.

Nessuno in questo mondo è un peccatore e nessuno è un santo. Esistono solo percorsi energetici: nel nostro corpo è accumulata una quantità immensa di energia; occorre farne un uso creativo.

Quindi, come prima cosa, quando in voi sorge un’emozione, rilasciatela attraverso qualunque parte del corpo sotto forma di un qualsiasi esercizio.

In secondo luogo, imparate a essere creativi. Siete tutti privi di creatività. La notte scorsa raccontavo di come in ogni villaggio un tempo esistesse un calzolaio, e tutte le volte che qualcuno indossava le sue scarpe, egli diceva con orgoglio: “Le ho fatte io”. Era un orgoglio d’artista. Oggi nessuno prova piacere a creare qualcosa. Nulla sembra creato dalle mani dell’uomo. La gioia che si ottiene creando qualcosa sta scomparendo. E cosa ne sarà della nostra energia? Tenderà alla distruzione, perché in modo naturale l’energia deve dirigersi da qualche parte: verso la distruzione o verso la creatività.

Imparate a condurre una vita creativa. Creatività significa fare qualcosa solo per la gioia che ne deriva. Potete scolpire, scrivere una canzone, cantarla, suonare uno strumento. Non importa ciò che fate, ma fatelo per puro piacere, e non come un mestiere, non come una professione; in questo caso, tutta l’energia distruttiva verrà trasformata e diventerà creativa.

Date a questa vita ordinaria una direzione creativa. Non preoccupatevi di cosa fare: curate un giardino, amate le piante, levigate una pietra e traetene piacere. Non dovete fare grandi cose. Ogni uomo intelligente, oltre a ciò che fa per mantenersi, deve fare qualcosa di creativo. Chi non dedica alcun tempo alla creatività, avrà problemi e sprecherà la propria vita.

Potete scrivere una semplice canzone, non dovete fare qualcosa di grandioso. Andate in ospedale e distribuite fiori ai malati, basta questo. Se vedete un mendicante per strada, abbracciatelo. Fate qualcosa di creativo che sia solo per il vostro piacere, in cui non siete obbligati a fare nulla e a non ricevere nulla, l’atto in sé è la vostra gioia.

Scegliete quindi nella vostra vita un’attività che sia solo per il vostro piacere, orientate tutta l’energia verso quella attività e non resterà più alcuna energia distruttiva.

Più siete creativi, più la vostra rabbia scomparirà. La rabbia è il segnale: indica che una persona non è creativa.

Ricordatevi, dunque: per purificare totalmente il corpo dovete cercare di vivere la vita con creatività. Solo una persona creativa può essere religiosa, nessun altro può esserlo.

  • Osho