Sono arrivato a comprendere che sono necessarie due cose, se si vuole conseguire la consapevolezza suprema, se si vuole giungere al divino, ovvero al proprio essere interiore.

La prima cosa importante è la circonferenza, la circonferenza della meditazione; l’altra è il centro della meditazione: la circonferenza e il centro – si potrebbe parlare anche di corpo della meditazione e di anima della meditazione.

Oggi parlerò della circonferenza della meditazione, che è la periferia della vostra personalità, ovvero il vostro corpo.

I primi passi verso la meditazione iniziano dal corpo.

Perciò, ricordatevi: qualunque sensazione negativa avete rispetto al vostro corpo, impressavi dagli altri, abbandonatela. Il corpo è solo uno strumento.

Il corpo non è né un nemico, né un amico: è solo uno strumento che si può usare per sbagliare o per agire correttamente.

Attraverso di esso si può rimanere ancorati al mondo materiale, oppure trascenderlo; il corpo è solo uno strumento.

Non aggrappatevi a false idee: di solito crediamo che il corpo sia un ostacolo, che in esso si annidi il peccato, che sia il nostro maggior nemico e che deve essere represso.

Ebbene, tutto questo è sbagliato: il corpo non è né un nemico, né un amico: è ciò che ne fate.

Il corpo è lo strumento, il mezzo.

Pertanto in meditazione è necessario iniziare con l’attenzione al corpo, perché non si può procedere senza prima mettere in ordine questo strumento. Se il corpo non è nelle giuste condizioni, non si può procedere.

Pertanto, in meditazione è necessario iniziare con l’attenzione al corpo, perché non si può procedere senza prima mettere in ordine questo strumento.

Pertanto, il primo passo è purificare il corpo; più puro sarà, più facile sarà scendere a profondità maggiori dentro di sé.

Cosa significa purificare il corpo?

Come prima cosa, non dovrebbe esserci alcuna interferenza, alcun blocco, alcun complesso annidato nell’organismo: allora il corpo sarà puro.

Cercate di capire come questi complessi e questi blocchi si annidino nel corpo.

Se è libero da blocchi, se non ci sono problemi e interferenze, il corpo è puro e vi aiuta a entrare in voi stessi.

Ma se siete molto arrabbiati, se andate in collera e non la esprimete, il calore sprigionato dall’ira si accumulerà da qualche parte nel vostro organismo e si trasformerà in un blocco.

Avrete visto come la rabbia può portare all’isteria, come può portare ad ammalarsi.  Le malattie della mente si manifestano come disturbi fisici, e se esiste un disturbo nel corpo, se il corpo non è sano, l’intero organismo si irrigidisce, perde la propria purezza.

Il corpo è un tempio dove risiede il divino.

Il corpo non siete voi – è fatto di materia, voi e il vostro corpo siete diversi l’uno dall’altro – tuttavia potete farne un uso incredibile.

Tenere il corpo libero da blocchi è il primo passo verso la sua purificazione. E ci sono molti blocchi nel nostro corpo.

Per esempio, alcuni giorni fa un uomo mi ha detto: “Da qualche giorno sto praticando le tecniche di meditazione di una particolare religione, e la mente si è acquietata incredibilmente“.

Gli ho risposto: “Non credo che la tua mente sia quieta”.

E lui: “Come puoi dirlo?”.

Gli ho spiegato: “Da quando sei arrivato hai continuato a dondolare le gambe”. Era seduto, ma dondolava le gambe, per cui gli dissi: “Non è possibile che la mente sia in silenzio, se le gambe si muovono così tanto”.

L’agitazione del corpo deriva dall’agitazione della mente. Quando il movimento della mente rallenta, anche il corpo rallenta.

Raccontano che il Buddha e Mahavira si muovevano solo quando era necessario, altrimenti rimanevano assolutamente immobili.

Le vostre gambe dondolano perché l’energia creata dalla vostra insoddisfazione non trova altra via d’uscita e voi la dissipate muovendo nervosamente le gambe.

Quando una persona si arrabbia, digrigna i denti e stringe i pugni, come mai? Perché i pugni? Anche quando siete soli e siete arrabbiati, stringete i pugni. Non c’è nessuno da colpire, ma l’energia creata dalla vostra rabbia deve essere liberata in qualche modo. Stringendo i pugni, i muscoli delle vostre mani si irrigidiscono e in questo modo l’energia si scarica.

Queste complicazioni sono frutto dei condizionamenti sociali. Un uomo senza condizionamenti ha un corpo più puro del vostro. Il corpo di un selvaggio è più puro del vostro, non ha blocchi perché mentre voi reprimete le vostre emozioni, lui le esprime con estrema facilità e spontaneità.

Immaginate di essere al lavoro, il vostro capo vi dice qualcosa e voi vi arrabbiate, ma non potete stringere i pugni. Ebbene, cosa accadrà a tutta l’energia che si è appena scatenata dentro di voi?

E ricordatevi: l’energia non evapora semplicemente. L’energia non si distrugge mai, non si esaurisce mai.

Se mi dite qualcosa che mi fa arrabbiare, non riuscirò a esprimere la mia rabbia di fronte a tutte queste persone. Non potrò digrignare i denti, né serrare i pugni. Non potrò insultare che mi provoca, né saltare di rabbia, né sfogarmi tirando dei sassi. Ebbene, cosa accadrà all’energia che si è scatenata dentro di me? Questa energia paralizzerà una parte del mio corpo, e si formerà una disarmonia, uno squilibrio. Con questo voglio dire che la maggior parte delle nostre disarmonie emerge dal corpo.

Il mio suggerimento è questo: una volta alla settimana, per mezz’ora, chiudetevi in una stanza e lasciate che il corpo faccia qualsiasi cosa desideri; rimarrete sorpresi. Può darsi che il corpo inizi a ballare, lasciategli fare ciò che più gli piace, non fermatelo! Potrà danzare, saltare o persino urlare. Vi chiederete: “Cosa sta succedendo.”. Sono tutte disarmonie del corpo che sono state represse ma sono ancora molto presenti e vogliono essere espresse; ma i vostri condizionamenti sociali non lo permettono, pertanto svariate disarmonie hanno trovato dimora nel vostro corpo. E se il corpo è pieno di blocchi, l’organismo non è sano, e non è possibile entrare dentro di sé.

Quindi il primo passo, per ciò che concerne la meditazione, sarà purificare il corpo, e il primo passo per purificarlo sarà mettere fine a tutti i disordini presenti nel corpo. Pertanto dovete smettere di accumulare nuovi squilibri e trovare un modo per liberarvi da quelli vecchi. La soluzione è che una o due volte al mese vi chiudiate in una stanza e lasciate fare al corpo ciò che vuole. Sarete sorpresi: dopo mezz’ora di tutto quel saltare, vi sentirete assolutamente rilassati, calmi e rinnovati. Un mese o due di questo esperimento basteranno per farvi stupire dei risultati. Scoprirete che il vostro corpo è diventato sciolto, sano e puro. Ha trovato sollievo, i vecchi blocchi hanno trovato una via d’uscita. Quando vi allenate o fate una lunga passeggiata vi sentite leggeri, come mai? Questo accade perché molti blocchi presenti nel corpo si sciolgono.

Sapete il motivo per cui a volte cercate qualcuno con cui litigare, anche se fosse il primo che capita? Accade perché avete accumulato un’infinità di blocchi energetici e tutti questi blocchi desiderano trovare uno sfogo.

La purificazione del corpo è il primo passo sul sentiero della meditazione. Provate il metodo di purificazione che ho descritto e lo strato superiore dei vostri blocchi verrà rimosso e vi sentirete più leggeri.

  • Osho