Da bambini sogniamo di diventare qualcuno.

Un astronauta.

Un atleta olimpico.

Un cantante.

Un ballerino.

Un grande scrittore.

E quando cresciamo? Immancabilmente questi sogni sembrano ridimensionarsi, passare in secondo piano perché percepiti come irrealizzabili e lontani dalla realtà di ogni giorno.

La “vera” vita sembra inesorabilmente prendere il posto dei nostri sogni.

Quando si diventa adulti, l’unico desiderio per molti diviene esclusivamente quello di “arrivare alla fine del mese” e per raggiungere questo obiettivo accettiamo lavori che detestiamo e che ogni mattino ci fanno svegliare scontenti e disillusi.

 Invece di vivere i nostri sogni, li seppelliamo per la necessità di fare soldi.

Sono convinto che i soldi siano qualcosa di meraviglioso, di cui nessuno di noi ne ha mai abbastanza.

Ma se trascorri la tua vita facendo un lavoro che non ti piace, allora i tuoi soldi servono davvero a poco. In qualche modo con il trascorrere degli anni ci abituiamo a vivere in questo modo. Riceviamo soldi per fare qualcosa che odiamo.

E per cercare di superare il nostro malcontento spendiamo soldi su soldi acquistando cose e oggetti di cui in realtà non ci importa poi molto. Andiamo in vacanza una o due volte per sfuggire dalla vita reale.

Davvero pensiamo che questo sia l’unico modo per vivere la nostra vita?

Io credo decisamente di no.

Sarò forse un folle a pensarlo, ma credo che sia un pò una vergogna che tanti di noi non abbiano altro sogno che quello di sfuggire la vita reale e continuare a tapparsi il naso mentre svolgono un lavoro che detestano.

Che fine hanno fatto i nostri sogni di bambino?

Crediamo davvero che non sia proprio possibile iniziare a vivere una vita che ci piaccia in ogni istante, in tutti i suoi aspetti, compreso il lavoro?

Forse sarò folle a pensarlo, ma credo che sia un pò umiliante che molti di noi sognino soltanto di scappare dalla “vita reale”. Io preferisco iniziare a vivere una vita che sia la realizzazione dei miei sogni. O comunque provarci con tutte le mie forze.

Credo che sia decisamente preferibile sforzarsi di cercare un lavoro che effettivamente ci piaccia piuttosto che rimanere invischiati in un impiego che odiamo. Quando il lavoro ci piace e ci appassiona, non è più un lavoro nel senso stretto del termine, ma diventa un piacere.

Ed è una nostra scelta quella di decidere se vogliamo inseguire la carriera sbagliata oppure quella che davvero amiamo. “Inseguire” credo che sia il verbo più appropriato… il lavoro che desideri non busserà all’improvviso alla tua porta, ma sarai tu che dovrai attivamente impegnarti per raggiungerlo.

Nessuno deve tenere a cuore i tuoi sogni più di te.

E allora permettimi di chiederti: ora che non sei un bambino, chi sogni di essere?

Non sai la risposta? Allora proviamo a ragionarci insieme.

Cerca di iniziare a domandarti: in che modo potresti guadagnare dei soldi facendo ciò che ti piace? E prima ancora, cos’è che davvero ami fare nella tua vita?

Per trovare la risposta, inizia a stilare un elenco delle attività che ti appassionano.

Cos’è che ti fa davvero sentire vivo?

Quali attività adori svolgere?

Cosa cerchi in genere su Google? Quali riviste e quali libri leggi?

Quand’è che ti senti preso e coinvolto dal lavoro?

Quali sono i tuo hobby e le tue passioni?

Cos’è che ti riesce bene?

Il tuo lavoro dei sogni potrebbe essere nascosto tra tutti gli indizi che potrai ricavare rispondendo alle domande di cui sopra.

Scava a fondo, prova ad andare oltre alla sfera del conosciuto. Non focalizzarti sulla tua laurea, ignora ciò che non ti piace del tuo lavoro attuale.

E tieniti pronto a effettuare delle scelte drastiche: se sei un’infermiera che sogna di fare la bibliotecaria, preparati a prendere delle decisioni che non incontreranno probabilmente il sostegno di alcune persone che ti sono vicino.

Ascolta il tuo cuore e la tua pancia, le tue sensazioni e il tuo istinto. Porta allo scoperto i tuoi sogni. Inizia a vivere la tua vita…