– Guest Post degli amici di Project Excape

Cos’è la felicità?

Quanto si è parlato di felicità, quanto se ne parla e quanto se ne parlerà.

Purtroppo però la moda è parlarne e basta.

Nessuno o quasi ci ha mai mostrato cos’è la felicità nel concreto.

Qualcuno dice che non esiste, che la felicità è una chimera irraggiungibile, un angoscioso miraggio che riesce a sfiorarci solo per qualche istante della vita.

Qualcun altro dice che per essere felice serva questo o quello: l’anima gemella, la realizzazione di un sogno, il benessere, una capanna al di fuori della civiltà.

E tu cosa credi?

Tu sei nato felice

Pensa all’universo, alle galassie, al pianeta che ci ospita, alla varietà della natura, all’equilibrio di essa, all’interazione delle varie forme di vita.

Credi che tutto questo sia nato per ridurre gli esseri viventi a forme di vita insoddisfatte di essere al mondo?

E mi raccomando, non tirare in ballo il Buddha e le sue nobili verità, tipo che “la sofferenza è in ogni cosa”.

Questo precetto è ricco di fraintendimenti. Studiai un libro anni fa su questa tema, e notai come si poteva facilmente cadere in errore.

Alcuni sono caduti addirittura in depressione dopo aver erroneamente compreso questa nobile verità.

È indiscutibile, l’uomo nasce felice, ma poi succede qualcosa.

L’uomo nasce felice: è felice perché è nato, perché esiste, è al mondo.

È felice di come il mondo si presenta perché ne vede la sua pura natura. È felice di poter interagire con esso.

Ma come ho detto, poi succede qualcosa.

Quelli che affermano che la felicità non esiste hanno solo dimenticato la propria infanzia. Sono stati plagiati dallo stile di vita odierno fin nelle profondità della loro mente e del loro spirito.

“L’uomo è felice quando vive esperienze in sintonia con la propria natura”. – F. Marchesi

Quando credi di essere felice non lo sei

Prima di continuare col discorso è doverosa una breve premessa.

Senza girarci attorno, molte persone scambiano la vera felicità con un’emozione che le somiglia. Tuttavia le si può discernere facilmente.

Mi riferisco alla differenza tra felicità ed euforia. Molti credono che quest’ultima sia la felicità. Mi hanno regalato un gattino e sono felice. È il mio compleanno e sono felice. Ho passato l’esame e sono felice. Sono innamorato e sono felice…

No, no, no. Questa non è felicità.

Come spesso affermo, questa è euforia mascherata da felicità.

L’euforia ha cause conosciute, la felicità no, a parte la pura gioia di essere vivi.

L’euforia esplode, cresce velocemente, giunge al suo picco massimo e svanisce velocemente.

La felicità no.

La felicità è per sempre. Ci sta addosso come una veste leggera ma salda, sia nei momenti più felici, più euforici, sia nelle situazione più disperate.

Ma se la felicità è per sempre, perché ora non sono felice?

Qui c’è qualcosa che non quadra.

Prima ti dico che la vera felicità è per sempre, e poi rivelo che l’uomo nasce felice ma che, per qualche motivo, si lascia sfuggire la felicità dalle mani.

Non preoccuparti, sto per fugare ogni tuo dubbio.

Da bambini non avevamo bisogno di sorprenderci per un tramonto. Assaporavamo l’esperienza ed eravamo sempre gioiosi, anche quando facevamo i capricci.

Eravamo felici, sì, ma il punto della questione è che non eravamo consapevoli di esserlo.

Quando invece si rientra nella porta che conduce alla vera felicità, in particolare nell’età adulta, l’evento è così sublime che non si può non esserne consapevoli.

Da bambini essere felici era normale, non ci facevamo caso.

La consapevolezza della vera felicità riesce a saldare questo sentimento in noi come una veste, come un bagaglio che porteremo tutta la vita.

Questa è secondo me la differenza, ed è ciò che sto sperimentando ormai da anni.

Da quando ho varcato quella porta una semplice sicurezza mi ha rinvigorito: qualsiasi cosa accada, sarò sempre felice.

E finora è stato così, e sento che sarà così anche in futuro, e per sempre.

L’unico ingresso per la felicità

Ti parlo chiaro e tondo, senza giri di parole che cerchino di indorare la pillola.

Non ascoltare tutte le cazzate che oggi dicono sulla felicità.

La gente non sa nulla della felicità.

Quante volte hai ascoltato discorsi in stile new age che parlano di luce, amore e felicità? Quante volte hai sentito ripetere che ognuno è felice a modo suo o che la felicità dipende da cose diverse?

Ma quante persone vedi in giro e che sono realmente felici?

Non parlo di chi si accontenta dell’esistenza normale. Una persona felice, se ci passi un po’ di tempo assieme, la riconosci.

Nessuno è felice a modo suo, la felicità non è assolutamente una questione soggettiva, siamo tutti esseri umani.

O siamo veramente felici o non lo siamo.

So che sto divulgando informazioni che per alcuni possono sembrare strane, o non vere, ma quanto sei riuscito ad ottenere con le classiche teorie sulla felicità?

Esiste un unico ingresso per la felicità, che si traduce nel tornare ad essere nuovamente veri esseri umani.

Nel corso dei secoli ci siamo disumanizzati, allontanandoci da un ambiente naturale adatto alla nostra specie.

Abbiamo dimenticato la nostra essenza umana e lo stile di vita congeniale all’uomo.

Questa è la causa della perdita dell’innata felicità: vivere disumanamente.

Come facciamo a pensare di essere felici se non facciamo ciò per cui siamo nati?

“L’uomo vuole essere felice anche quando vive in modo da rendersi impossibile la felicità”. – S. Agostino

L’errore di fondo è che non ci hanno mai educato ad essere felici veramente, ma a cercare cose che possano renderci tali.

Non dobbiamo cercare la felicità ma tornare ad essere felici.

Come ho detto, è indispensabile avviarsi nuovamente verso la nostra umanità, come natura ci ha fatto.

Ti potrai chiedere: come faccio a tornare ad essere un vero essere umano? Non saranno anche queste solo parole?

Il nostro progetto si occupa proprio di questo.

La base su cui poggia il Project Excape fornisce uno stile di vita pratico che conduce alla felicità.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi capire nel dettaglio cosa voglio dire quando mi riferisco al “tornare umani”, nel nostro articolo Un anno di Project Excape: sentirsi felici è una questione pratica troverai la risposta che cerchi.

Ringraziamo Vivi Zen che ha voluto ospitarci e ti auguriamo buona vita.