Ogni giorno, in innumerevoli modi, riteniamo gli altri responsabili delle nostre frustrazioni. 

Gli altri ci irritano, non fanno le cose a dovere, sono incompetenti, maleducati, sconsiderati, pessimi guidatori, insolenti, noiosi, menefreghisti.

Ma di sicuro, se continueremo a pensarla in questo modo, non potremo mai liberarci dalla nostra frustrazione.

Se continueremo a pensarla in questo modo, saremo sempre arrabbiati, offesi, feriti, delusi. Fin quando continueremo a pensare che sono sempre gli altri ad essere sbagliati, non ci sarà fine alle offese che gli altri potranno causarci.

Gli altri non sono il problema.

L’altro non è mai il problema.

Il problema è la nostra reazione. 

Gli eventi esterni (ad esempio qualcuno che si comporta in modo maleducato verso di noi) accadranno sempre, ogni giorno, spesso più volte al giorno, indipendentemente da noi e dalla nostra volontà. 

Non possiamo impedire agli altri di essere maleducati, ma possiamo cambiare il modo in cui reagiamo a eventi di questo tipo.

Se siamo in grado di reagire in modo più calmo e rilassato, riusciremo anche ad essere più sereni e felici. Agiremo in modo più compassionevole, sorrideremo, e forse l’altra persona sarà trasformata anche soltanto un pò da questo nostro piccolo atto di gentilezza.

Ecco di seguito una breve guida su come reagire in modo calmo e pacato: 

  1. Quando noti che ti senti offeso, frustrato, arrabbiato, irritato, deluso… fermati, prendi una pausa. Fai un respiro.
  2. Non agire. Agire quando si è in preda alla rabbia non porta a nulla di buono.
  3. Prendi in esame l’idea che tu hai in merito a come gli altri dovrebbero comportarsi. Tu sei ancorato a questa idea, ma essa è in conflitto con la realtà. Fino a quando rimarrai avvinghiato a idee che non sono in linea con la realtà, sarai sempre frustrato. Puoi certamente provare a cambiare la realtà affinché questa si adegui alle tue aspettative – fammi sapere quando ci riuscirai.
  4. Cosa devi fare allora? Semplice: gettare in mare le tue aspettative.
  5. Sorridi. Accetta la persona che hai di fronte a te, apprezzala e ammirala come una meravigliosa espressione del genere umano.
  6. Agisci con compassione. Quando rinunci a colpevolizzare l’altro per il fatto di non agire in modo perfetto, allora significa che stai gettando le basi per rispondere in modo appropriato, sereno e compassionevole. Accettare la realtà non significa che non reagirai – significa che reagirai senza frustrazione. Significa che sarai pronto a donare la tua gentilezza e la tua compassione al prossimo, ricevendone in cambio profonda calma e deliziosa serenità.




N.B.: Questo post è un riadattamento dell’originale “The other person is never the problem” dal sito zenhabits.net.