Hai mai sognato di vivere in un mondo in cui vi sia pace per tutti? Un mondo in cui ognuno rispetti il prossimo, a prescindere da qualsivoglia differenza culturale, religiosa o sociale?

Troppo spesso, al contrario, la realtà sembra assolutamente senza speranza, intorno a noi solo un mondo in subbuglio, in cui dolori e sofferenze sono inflitti a milioni di vittime innocenti da un manipolo di persone che abusano del proprio potere.

Mahatma Gandhi ha invece ispirato il mondo intero grazie alla sua incrollabile fede nella Verità e nella Giustizia per ogni essere umano.

Come ha potuto una creatura così piccola e fragile muovere una massa imponente di individui verso la realizzazione dell’idea di pace nel suo significato più intimo e profondo?

La sua intera esistenza rappresenta un messaggio – un messaggio di pace che vince sul concetto di potere, uno sforzo estremo volto a riconciliare le nostre differenze, al fine di vivere in armonia con rispetto ed amore, anche nei confronti di chi si presenta come nostro nemico.

Ecco allora gli insegnamenti più significativi che a mio avviso Mahatma Gandhi ci ha lasciato:

Primo Insegnamento: Ci sono due tipologie di potere. L’uno è ottenuto per mezzo della paura della punizione, l’altro attraverso gli atti di amore. Il potere fondato sull’amore è infinitamente più stabile e incisivo del potere conquistato attaverso la paura della punizione.

Il potere della forza non vince mai contro il potere dell’amore. Non vince mai contro la forza dell’amore e della tolleranza verso il prossimo. Nel corso di tutta la sua esistenza, Mahatma Gandhi ha lottato pacificamente contro il potere della forza, ha trasformato le menti di milioni di individui per incoraggiarli a combattere le ingiustizie con mezzi pacifici e non violenti.

Il suo messaggio era trasparente e diretto sia a coloro che lo sostenevano che a coloro che lo avversavano: l’insegnamento più grande è che attraverso il dialogo e la comprensione delle differenze, ciascuno di noi può contribuire alla realizzazione di un mondo di pace.

Secondo Insegnamento: Che differenza fa per i morti, gli orfani, i senzatetto, se la folle distruzione è compiuta in nome del totalitarismo o della democrazia?

Le guerre infliggono dolore e dispiaceri, sempre. Un mondo di pace può essere realizzato solo se impariamo a conoscere il potere della non violenza, in ogni suo aspetto. Mahatma Gandhi ha dimostrato che possiamo raggiungere nobili obiettivi come libertà, giustizia e democrazia senza uccidere nessuno, senza rendere orfano nessun bambino, senza causare alcun dolore.

Terzo Insegnamento: Ci sono molte cause per le quali sono pronto a morire, ma nessuna per la quale sono pronto ad uccidere.

Noi tutti viviamo per le nostre passioni ed i nostri valori, ma nell’essenza intima di ciascuno di noi risiede un innato desiderio di condurre una vita serena e pacifica. L’espressione più nobile del desiderio di pace nel mondo si rivela con la volonta di volerlo realizzare anche a costo del proprio sacrificio anziché attraverso la sofferenza altrui.

Il dominio della codardia consiste nell’utilizzo del potere per causare morte e distruzione al prossimo. La forza del coraggio, invece, è nell’auto-sacrificio per il beneficio di tutti. Mahatma Gandhi ha sacrificato la sua soddisfacente e redditizia attività legale in Sudafrica per condurre una vita semplice e condividere il dolore e le sofferenze degli oppressi. Ha conquistato il cuore di milioni di persone senza mai esercitare alcune potere su nessuno – lo ha fatto semplicemente attraverso il potere dell’altruismo. Possiamo fare lo stesso. Anche noi possiamo conquistare il cuore degli altri attraverso la nostra volontà di servire cause più grandi dei nostri interessi individuali. Basta volerlo.

Quarto Insegnamento: Il principio “Occhio per occhio” servirà solo a rendere cieco il mondo intero.

La storia dimostra che il mondo potrebbe essere un luogo migliore se solo i nostri leader capissero davvero che ogni disputa o controversia può essere risolta semplicemente attraverso la volontà di comprendere il punto di vista dell’opponente e utilizzare gli strumenti della diplomazia e della compassione. Le minacce, le vendette, gli attacchi e le ritorsioni non hanno mai portato a nulla di buono.

Non importa dove viviamo, quale sia la nostra religione o il nostro contesto culturale, il cuore del discorso è che siamo tutti esseri umani, con le stesse ambizioni e le medesime aspirazioni, vivere serenamente e tenere lontano il dolore. Le differenze culturali, religiose e politiche non devono mai costituire il fondamento per scatenare conflitti che solo portano dolore e distruzione.

Quinto Insegnamento: Noi stessi dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo.

Le grandi persone conducono un’esistenza che riflette in modo esemplare i propri ideali. Mahatma Gandhi è riuscito a muovere un intero paese e a liberare l’India senza far del male a un solo inglese, le sue parole e le sue azioni sempre ispirate dalla benevolenza verso il prossimo, fosse anche l’acerrimo rivale politico. Mahatma Gandhi ci ha insegnato che possiamo contribuire alla realizzazione della pace e dell’armonia nel mondo attraverso le nostre azioni, ciascuno di noi può nel suo piccolo cambiare il modo attraverso il proprio comportamento quotidiano.

Se ogni nostra scelta, azione e pensiero fosse davvero ispirata agli ideali di pace, tolleranza e armonia, allora ciascuno di noi contribuirebbe a rendere il mondo un luogo migliore. Pensaci, ogni giorno puoi fare la differenza, rappresentare un esempio da seguire per il bene comune. Dipende solo da te, da noi, da quanto davvero vogliamo un mondo di pace. Se davvero è questo ciò che vogliamo, allora è semplice, dobbiamo solamente dimostrarlo attraverso le nostre azioni, ogni giorno.