Spesso avete sete di qualcosa, ma non sperate affatto di poterlo mai raggiungere: lo desiderate, ma senza alcuna speranza, senza ottimismo; il desiderio è presente, ma è accompagnato da un senso di disperazione.

Ebbene, se il primo passo viene fatto con ottimismo, anche l’ultimo verrà realizzato con ottimismo.

E, allo stesso modo, se il primo passo viene fatto senza alcun ottimismo, anche l’ultimo sarà portato a termine nella disperazione.

Se volete che anche l’ultimo passo abbia successo e sia appagante, il primo passo dovrà essere fatto con ottimismo.

Pertanto vi invito ad avere uno stato d’animo molto ottimista: lo dico ora, e lo ripeterò per tutta la vita!

Non capite che, per quel che riguarda la vostra consapevolezza, molto dipende da come le vostre azioni sono radicate: nella positività o nella negatività? Se siete pessimisti fin dall’inizio, state tagliando il ramo sul quale siete seduti!

Pertanto vorrei dirvi che, su questo sentiero, è molto importante essere aperti, ricettivi, disponibili.

Essere pieni di ottimismo significa sentire che, se è esistita una sola persona su questa Terra che abbia compreso la verità, se è esistita una sola persona nella storia dell’umanità che abbia sperimentato la beatitudine divina e la pace, allora non c’è nulla che impedisca anche a voi di sperimentarla.

Non guardate i milioni di persone le cui vite sono immerse nell’oscurità, le cui speranze non hanno mai visto la luce del giorno: guardate coloro che nella storia hanno sperimentato la verità.

Non guardate i semi che non sono mai diventati alberi, che sono marciti e si sono consumati. Guardate quei pochi che si sono realizzati e hanno conseguito il divino.

E ricordate, ciò che è stato possibile per quei semi è possibile per ogni seme. Ciò che un uomo può sperimentare, lo possono sperimentare anche tutti gli altri.

Vorrei dirvi che la vostra potenzialità, in quanto seme, è la stessa del Buddha, di Mahavira, di Krishna, o di Cristo.

Là dove è possibile l’illuminazione la natura non ha fatto alcun favoritismo; ogni uomo ha la stessa opportunità, ma non sembra essere così perché molti tra di noi non hanno mai provato a trasformare questa potenzialità in realtà.

Pertanto essere ottimisti è un requisito fondamentale. Tenete a mente questa certezza: se qualcuno ha sperimentato la pace, la beatitudine, ciò è possibile anche per voi.

Non umiliatevi con l’essere pessimisti. Sentirsi pessimisti è umiliare se stessi; significa che non vi considerate meritevoli di sperimentare la verità.

E io vi dico che ne siete degni, e sicuramente la conseguirete.

Provateci e vedrete: avete vissuto per tutta la vita con un senso di disperazione; ora, provate a vivere con una sensazione di ottimismo.

Siate il più ottimisti possibile… e l’Assoluto accadrà. È certo! Come mai? Nel mondo esterno è possibile avvicinare qualcosa con ottimismo ma non per questo si ha successo; nel mondo interiore l’ottimismo é un espediente validissimo: quando siete pieni di ottimismo, ogni cellula del vostro corpo ne è carica, ogni poro della vostra pelle, ogni respiro ne è colmo, ogni pensiero ne è illuminato, la vostra forza vitale pulsa di ottimismo e così il battito del vostro cuore.

Quando il vostro intero essere è pieno di ottimismo, in voi prende forma una potenzialità in cui l’Assoluto può accadere.

Anche il pessimismo dà vita a una personalità, a un carattere in cui ogni cellula sta piangendo, è triste, è lugubre, vive nella disperazione, è senza vita; è come vivere di nome, ma di fatto essere morti nello spirito.

La profondità del Sé è la più abissale, l’altezza la più alta in assoluto. Chiunque voglia percorrere questo sentiero dev’essere estremamente ottimista.

Quindi, vi invito a mantenere uno stato mentale assolutamente ottimista.

Stanotte, quando andate a letto, addormentatevi pieni di ottimismo. E dormite con la certezza che domattina, quando vi alzerete, qualcosa accadrà, qualcosa può accadere, qualcosa può essere fatto.