C’è sempre stato un profondo malinteso tra ciò che è la vita e ciò che è il tempo.

Si ritiene che il tempo sia formato da tre dimensioni: passato, presente, futuro, il che è sbagliato.

Il tempo è formato solo dal passato e dal futuro.

È la vita che è formata dal presente.

Pertanto, coloro che vogliono vivere, per costoro non esiste altra via che non sia vivere questo momento.

Solo il presente è esistenziale.

Il passato non è altro che una collezione di ricordi, e il futuro non è altro che le tue immaginazioni, i tuoi sogni.

La realtà è quieora.

Coloro che vogliono limitarsi a pensare alla vita, a pensare al significato della vita, a pensare all’amore, per costoro il passato e il futuro vanno benissimo, perché danno loro una prospettiva infinita.

Possono decorare il loro passato, renderlo bello a piacimento anche se non l’hanno mai vissuto: quando era presente, loro non c’erano.

Queste non sono altro che ombre, riflessi. Non facevano altro che correre, e mentre correvano, vedevano qualcosa… e pensano di aver vissuto!

Nel passato la morte è l’unica realtà, non la vita.

Anche nel futuro, la morte è la sola realtà, non la vita. Coloro che non hanno vissuto in passato, automaticamente, come sostituto per quella mancanza, iniziano a sognare il futuro.

Il loro futuro non è altro che una proiezione scaturita dal passato. Qualsiasi cosa si sono lasciati sfuggire in passato, sperano di averla nel futuro.

E tra queste due non esistenze, c’è la piccola esistenza dell’istante che è la vita.

Per coloro che vogliono vivere, e non pensare alla vita; amare, e non pensare all’amore; essere,
e non pensare all’essere.

Non esiste alternativa: bevi il nettare dell’istante presente, spremilo totalmente, perché non tornerà mai più: una volta andato, è svanito per sempre!

Ma a causa del malinteso che è in pratica antico quanto l’uomo e che tutte le culture hanno assimilato, il presente è stato reso parte del tempo.

E il presente non ha nulla a che vedere con il tempo.

Se sei semplicemente qui, in questo momento, il tempo non esiste.

Esiste un silenzio immenso, una presenza immobile, nessun movimento; nulla che si agita, tutto è giunto a un arresto improvviso.

Il presente ti dà l’opportunità di immergerti in profondità nelle acque della vita, oppure di volare alto nel cielo della vita.

Ma da entrambi i lati ci sono pericoli: passato e futuro sono le parole più pericolose nel linguaggio dell’uomo.

Tra il passato e il futuro, vivere nel presente è in pratica come camminare su una corda tesa: da entrambi i lati c’è pericolo.

D’altra parte, una volta assaporato il nettare del presente, non ti preoccupi più dei pericoli.

Quando sei in sintonia con la vita, nulla ha più importanza.

E per me la vita è tutto ciò che esiste. La puoi chiamare “dio”, ma non è un bel nome, perché le religioni l’hanno inquinato. La puoi chiamare “esistenza”, parola bellissima.

Ma il nome che usi, non ha alcun rilievo: dovrebbe essere chiara la comprensione che hai solo un istante nelle tue mani, l’attimo reale.

E ancora e di nuovo avrai quell’attimo reale: o lo vivi oppure lo lasci non vissuto.

La maggior parte delle persone si limita a trascinarsi dalla culla alla tomba senza vivere minimamente.

Il mio insistere sull’essere un osservatore ti donerà la vita, senza neppure doverci pensare; infatti, la presenza consapevole può esistere solo nel presente: puoi osservare come un testimone solo il presente.

Vivi totalmente e vivi intensamente, così da rendere aureo ogni istante; allora tutta la tua vita diventa un susseguirsi di momenti d’oro.

Una persona simile non muore mai, poiché ha il tocco di un re Mida: qualsiasi cosa tocca, diventa d’oro. Quando tocca la morte, anche la morte diventa d’oro: se la gode tanto quanto la vita — o forse ancora di più, perché la morte è più concentrata della vita: la vita si dispiega in settanta, ottant’anni.

La morte accade in un unico istante: è così condensata che, se hai vissuto la tua vita nel modo giusto, riuscirai a entrare nel mistero della morte.

E il mistero della morte è questo: è solo una copertura, all’interno esiste la tua immortalità, la tua vita eterna.