“Meditazione vuol dire mettere la mente in disparte, così che non interferisca più con la realtà e tu possa vedere le cose per ciò che sono.” – Osho

Alcune premesse, per iniziare.

La meditazione è una pratica, non una religione.

Esistono diversi tipi di meditazione, praticati da persone di ogni ceto sociale e per ragioni differenti.

Eppure, nonostante tutte queste differenze, è possibile riscontrare alcune caratteristiche comuni tra le persone che con costanza si dedicano alla meditazione.

Dall’analisi dei risultati raggiunti da chi la pratica con continuità, è possibile individuare quali sono gli obiettivi che anche tu potrai raggiungere attraverso la meditazione.

Ecco di quali si tratta:

1. Saprai mantenere la calma.

La pratica della meditazione calma il sistema nervoso, attenua la parte del cervello responsabile della risposta allo stress (amigdala) e aiuta a sviluppare maggiore autoconsapevolezza e autocontrollo.

Man mano che si approfondisce la pratica della meditazione e si riesce a portare sempre più consapevolmente lo stato meditativo nella vita quotidiana, i picchi di emozioni negative diventano più rari, di breve durata e gestibili.

2. Invece di reagire impulsivamente, rifletterai.

Chi medita si ferma prima di reagire.

Per la mente non allenata, la consapevolezza di sé e delle proprie emozioni è piuttosto scarsa: reazioni istintive e irrazionali ne sono spesso la conseguenza.

Con la pratica costante della meditazione, così come della consapevolezza nei singoli atti della vita quotidiana, iniziamo a notare i pensieri e le emozioni in tempo reale, proprio mentre stanno accadendo.

Quando arriva la paura, sei consapevole che la paura è presente; se sopraggiungono pensieri di odio, li riconosci immediatamente.

Attraverso questa consapevolezza viene aumentato lo spazio tra te e i tuoi pensieri. Da quello spazio puoi dialogare con i tuoi pensieri, agire su di loro (se necessario), lasciarli andare o cambiarli.

Con il tempo e la pratica, riuscirai a notare i pensieri / le emozioni prima che si manifestino. Questo creerà una pausa ancora più grande che ti consentirà di rispondere, piuttosto che reagire.

3. Imparerai a lasciar andare.

Coloro che meditano abitualmente sviluppano la preziosa abilità di lasciar andare, di lasciar correre senza irrigidirsi sulle proprie posizioni, contribuendo a creare un distacco benefico tra la propria persona e le situazioni che li coinvolgono.

La meditazione ti aiuta anche a sviluppare l’abilità a non attaccarti in modo viscerale a persone, cose o situazioni, spingendoti alla comprensione che, anche dopo che la vita ti avrà tolto qualcosa a cui tieni molto, potrai ancora stare bene.

Potrai ancora accedere a uno stato di pace interiore in cui tutto va bene. La porta del benessere interiore sarà ancora aperta anche quando ciò a cui tieni di più sarà sotto attacco, ma per mantenerla ben aperta è necessario un allenamento mentale costante attraverso la meditazione.

Lasciar andare, così come il non attaccamento, è un’abilità essenziale per superare le sofferenze e i doloro. Ciò non significa che finiamo per vivere gli eventi della nostra esistenza in modo meno intenso; piuttosto, viviamo e agiamo con gioia, e poi facciamo un passo indietro e guardiamo cosa succede, senza ansia.

Ciò non significa che non amiamo, giochiamo, lavoriamo o ci relazioniamo agli altri con intensità; ma piuttosto che siamo distaccati dai risultati, sapendo di avere il pieno controllo soltanto sullo sforzo che facciamo e sulla mentalità che coltiviamo.

Il non attaccamento non è freddezza, è maturità.

4. Sarai felice nel momento presente.

Tra i numerosi benefici della meditazione c’è la possibilità di sviluppare degli stati mentali positivi, attenuando l’influenza delle emozioni negative.

Stati mentali positivi + meno emozioni negative + salute + controllo = felice qui e ora!

Certo, le circostanze esterne contano. Tuttavia, il benessere è principalmente il prodotto di fattori interni, piuttosto che di situazioni esterne fuori da tuo controllo.

5. Non sarai schiavo del pensiero.

Coloro che si dedicano con costanza alla meditazione conoscono bene la differenza tra “i miei pensieri” e “me”.

Tu non sei i tuo pensieri. Tu sei l’osservatore dei tuoi pensieri: il soggetto cosciente, pura consapevolezza. I pensieri vanno e vengono, ma tu rimani. Tu sei lì prima che sorga un pensiero; tu sei lì mentre il pensiero si sta svolgendo; e tu sei lì dopo che il pensiero se ne è andato.

Attraverso la pratica regolare della meditazione, ci rendiamo conto che siamo la testimonianza dei pensieri, piuttosto che i pensieri stessi. Ecco perché possiamo lasciarli andare e riportare la nostra attenzione al nostro respiro o al nostro mantra.

Con questa realizzazione arriva una maggiore conoscenza di sé e una più profonda maturità emotiva, poiché possiamo riconoscere i nostri pregiudizi e i nostri schemi mentali in modo più chiaro e oggettivo. La consapevolezza che io non sono i miei pensieri significa che posso esercitare la volontà di non essere schiavo del mio modo di pensare.

I pensieri sono solo pensieri. Tu sei quello che determina cosa significano per te, quali sono autorizzati a rimanere, e per quanto tempo.

6. Sarai capace di connetterti con il tuo corpo.

Chi medita è profondamente connesso con il proprio corpo, consapevole di ciò che accade al suo interno come al suo esterno, nel momento presente.

Molte tecniche di meditazione – specialmente quelle legate alla consapevolezza del respiro – ti aiutano a radicarti nel tuo corpo e nei tuoi sensi. Sei portato a prestare attenzione a ciò che sta accadendo nel tuo corpo, perché il tuo corpo è sempre nel momento presente. Inoltre, il tuo corpo è l’elemento più tangibile della tua esistenza, quindi è il più semplice con cui iniziare a lavorare (al contrario della mente o delle emozioni).

Attraverso la meditazione, la consapevolezza del tuo corpo migliora in modo significativo. Diventi sensibile a come i tuoi stati mentali / emotivi influenzano il tuo corpo. Noti come il tuo corpo a sua volta influisca sui tuoi stati mentali. In questo modo, puoi lavorare sul livello del corpo per gestire le emozioni intense, ad esempio calmando il respiro o rilasciando tensioni bloccate in specifiche parti del corpo.

7. Respirerai profondamente.

Il tuo respiro è uno specchio del tuo stato mentale. Coloro che meditano sono allenati alla respirazione profonda e consapevole come strumento per mantenere calma la mente e sotto controllo le emozioni.

Normalmente, gli adulti respirano una media di 12-20 volte al minuto. Per coloro che praticano meditazione con molta costanza, la frequenza respiratoria predefinita è notevolmente inferiore – in genere 8-10 respiri al minuto.

8. Imparerai a non essere distratto dalla tecnologia.

Internet, YouTube, e-mail, Facebook, Twitter, Instagram … Tutto questo ci rende super-connessi, super-informati e super-occupati. Ma ci sta anche rendendo super-distratti, super-assenti, super-indifferenti e super-irrequieti!

Mentre la popolazione generale è sempre più distratta dalla tecnologia, coloro che meditano la usano come un’ulteriore opportunità per praticare consapevolezza.

Questo significa principalmente l’utilizzo di internet e della tecnologia in modo deliberato, presente e consapevole. Cosa ben diversa dal vagare a caso nella rete o perdersi nello scroll infinito di Facebook, no?

Trascorrere 18 ore al giorno distratto dalle notifiche e sovraesposto a stimoli sensoriali non aiuterà la pratica della meditazione. Mentre progredisci sul sentiero della meditazione, inizia a comprendere la relazione tra la tua pratica meditativa e le tue abitudini informative.

E man mano che scoprirai che la meditazione dà maggiori benefici e piacere più profondo, spontaneamente ridurrai l’utilizzo distratto o compulsivo della tecnologia.

9. Vivrai in modo più “verde”.

Dedicarsi alla meditazione non richiede di vestirsi come un hippie, vivere in una comune e unirsi a Greenpeace. (Non c’è niente di sbagliato in queste cose, però!)

Tuttavia, la meditazione ci rende più consapevoli del modo in cui influiamo sul nostro ambiente. Inoltre tende a renderci più compassionevoli e meno materialistici.

La meditazione ci rende anche più consapevoli di come il cibo, i vestiti e l’ambiente a loro volta influiscono sul nostro corpo e sulla nostra mente. Di conseguenza, iniziamo a prestare attenzione a ciò che immettiamo nei nostri corpi e a ciò a cui esponiamo le nostre menti.

Questo non significa necessariamente essere puristi e limitarci a leggere solo cose di ispirazione, ascoltare musica classica, fare yoga e mangiare biologico.

Si tratta di imparare di più su noi stessi – imparando come modelliamo il nostro mondo interiore e in tal modo prendere decisioni intelligenti e informate su come vogliamo nutrire il nostro corpo, i nostri sensi e la nostra mente.