Pensare troppo: la mente umana ama essere attiva, trascinarci in pensieri complessi e farci arrovellare in elucubrazioni interminabili.

Pensiamo, pensiamo, pensiamo. Costruiamo castelli in aria, elaboriamo le ipotesi più improbabili, ci fissiamo su questioni che già in partenza non hanno alcuna via di uscita.

Siamo sicuri che pensare tanto sia davvero la cosa migliore da fare?

No, a volte pensare tanto è assolutamente controproducente.

Vediamo perché.

1. Pensare troppo non allevia il dolore, spesso anzi lo amplifica.

Alcune delle battaglie più dure saranno combattute soltanto all’interno degli spazi silenziosi della tua mente.” – Ezra Taft Benson

Pensare troppo a quanto di doloroso ci è accaduto non costituisce un antidoto, quanto piuttosto un veleno lento e insidioso. Questo non significa certo un invito a ignorare ciò che ci ha ferito, quanto piuttosto un’esortazione a elaborare il dolore, prendendoci il tempo di cui abbiamo bisogno, e poi muovere avanti verso nuovi percorsi, senza continuare ad arrovellarci il cervello su quanto accaduto.

Ama e non pensare


2. Pensare troppo non ti aiuta ad avere sempre tutto sotto controllo.

L’uomo è l’artefice del proprio destino, nel senso che è libero di scegliersi il modo in cui usare tale libertà. Ma l’uomo non ha sempre il controllo dei risultati. Non appena s’illude di averlo, fallisce.” – Mahatma Gandhi

Che ci piaccia o no, molte cose non saranno mai sotto il nostro controllo. Come non possiamo certo determinare se domani ci sarà il sole o meno, ci sono migliaia di altri eventi e condizioni che sono al di fuori della nostra sfera di influenza, allora perché preoccuparcene?

Fai del tuo meglio per gestire ed influenzare tutto ciò su cui hai la possibilità di fare la differenza; per tutto ciò che è invece fuori dal tuo controllo, allontana ogni forma di preoccupazione e concentrati esclusivamente sull’essere preparato al meglio per affrontarne le possibili conseguenze.

3. Pensare troppo ti spinge a focalizzarti più sul problema in sé che non sulle sue possibili soluzioni.

“Pensare è il lavoro più difficile che vi sia, il che è probabilmente la ragione per cui così pochi riescono a farlo davvero bene.” – Henry Ford

In molti casi, il tempo e la pazienza ci offrono le migliori soluzioni di cui abbiamo bisogno. Pensare troppo al problema che ci affligge può rivelarsi controproducente e nascondere alla nostra vista le soluzioni efficaci su cui concentrare i nostri sforzi, il nostro tempo e le nostre energie.

Non fermarti troppo sul problema, inizia invece a valutare le diverse opportunità e alternative che hai a disposizione. Piuttosto che lamentarti e affligerti, dai libero sfogo alla tua fantasia e alla tua creatività.

4. Pensare troppo ti sottrae energia positiva.

Non pensare. Pensare è il nemico della creatività.”- Ray Bradbury

Siamo in grado di alimentare così tanta energia positiva attraverso la gioia, la fiducia, la pace, la fede e l’ottimismo. Ma al tempo stesso quando pensiamo troppo finiamo per lasciar prendere il sopravvento a paura, risentimento, rabbia, preoccupazione e dubbi.

Non perdere consapevolezza del fatto che le energie negative ti pregiudicano la capacità di fare ricorso alle risorse emotive e interiori di cui ha bisogno per cavartela nelle situazioni più difficili.

5. Pensare troppo ti fa apprezzare meno ciò che già hai.

Pensare troppo rovina il tuo umore e annienta le vibrazioni positive.” – Supanova Slom

Per quanto negativa o scoraggiante possa essere la nostra condizione, guardandoci bene intorno possiamo sempre facilmente notare come abbiamo già molte cose per le quali essere riconoscenti.

Invece di pensare troppo a ciò che ti affligge, rivolgi la tua mente a quanto di bello c’è intorno a te: il sole, il cielo, un amico, un fratello, un fiore… sono solo esempi delle straordinarie ricchezze che non dovremmo mai dimenticare di apprezzare.

Cogito ergo soffro. Quando pensare troppo fa male

6. Pensare troppo alimenta le insicurezze.

Stiamo lentamente uccidendo noi stessi nel vano tentativo di pensare sempre a tutto. Pensare. Pensare. Pensare. Sta diventando una trappola mortale. “- Anthony Hopkins

Le insicurezze che risiedono nel nostro io più profondo sembrano riaffiorare per magia ogni qualvolta ci soffermiamo a pensare troppo a un problema o a qualcosa che ci preoccupa. Tutela la tua autostima e le tue sicurezze, non lasciare che la tua mente sia trascinata nel circolo vizioso di pensieri dannosi per il tuo equilibrio.

7. Pensare troppo ti spinge all’egocentrismo.

In fondo, l’unica ragione perché si pensa sempre al proprio io è che col nostro io dobbiamo stare più continuamente che non con chiunque altro. “- Cesare Pavese

Pensare troppo ti conduce inevitabilmente in una realtà profondamente condizionata dalla tua visione soggettiva. Finisci per esistere soltanto tu, con i tuoi bisogni, le tue preoccupazioni e i tuoi turbamenti.

Prova ad elevare il tuo pensiero e a cercare di analizzare la realtà che ti circonda nel modo più oggettivo possibile, prestando attenzione anche alle esigenze e ai problemi di coloro che ti circondano.

8. Pensare troppo ti allontana dal momento presente.

Più penserai, meno capirai.” – Habeeb Akande

La sola realtà che ha una reale valenza è il momento presente. E’ nel qui e ora che devi provare a essere felice. Pensare troppo ti porta a vivere nel domani o nel passato, mancando totalmente l’unico istante che conta, ovvero il presente.

Abbandona i pensieri che ti portano a rimuginare sul passato o a preoccuparti per il futuro e abbraccia invece la piena consapevolezza del momento presente.